La storia di Marinella
La storia di Marinella
è la storia di una donna che sfruttava ogni minuto della sua vita, per fare,
per scoprire, per incontrare, per imparare, per organizzare, per viaggiare, per
mangiare.
La
storia di Marinella è la storia
di una donna che aveva una capacita unica di incontrare e concoscere persone, di
interessarsene, di occuparsene, di metterle insieme, di creare legami forti
anche fra di loro.
La
storia di Marinella è la storia
di una donna che si sentiva a casa dappertutto, a Milano, Ferrara, Berlino,
Salisburgo, Nuova York, Amsterdam, ma sopratutto a Lucca ed a Siena e,
ultimamente, in Engadina.
Lei trovava ovunque i
suoi amici e le cose che le interessavano.
La
storia di Marinella è la storia
di una donna che negli ultimi quindici anni ha potuto scoprire e vivere il mondo
della musica classica. Come tutto quello che le interessava veramente lo ha
fatto e goduto a fondo, con i suoi amici di Ferrara Musica, dei Berliner
Philharmoniker e della Mahler Chamber Orchestra.
La
storia di Marinella è la storia
di una donna che, prima di lasciarci, ha sofferto molto, per un anno e mezzo.
Non voleva far vedere la
malattia, perchè lei gradualmente,
piano piano non era piu come desiderava apparire a tutti noi: forte, vitale e
soprattutto indipendente. Era e voleva essere una donna libera.
La
storia di Marinella ha trovato la
sua fine a Basilea con la straordinaria assistenza del personale della Lukas
Klinik e del personale della Rianimazione dell’ospedale cantonale di Basilea.
Che con la loro professionalità le hanno evitato le sofferenze degli ultimi
giorni e momenti.
Io ringrazio Marinella
per tutto quello che ha dato, a me, ai suoi figli e a tutti voi.
Io ringrazio i suoi
figli Federica e Stefano che le si sono molto avvicinati in questi ultimi mesi.
Ringrazio tutti coloro
che hanno dato un aiuto durante questa malattia dura da vivere.
In tutto questo, non
dimentichiamo che la storia di Marinella
è anche la storia di una donna che in gran parte ha potuto realizzare i suoi
sogni.
Ed è questo che è
veramente importante.
Adesso lascia un vuoto
incolmabile.
Vi prego di ricordare
Marinella come era e di fare in modo che il suo passaggio fra di noi non venga
dimenticato.