QUANTO
SCRITTO DA SALVATORE:
<Come va?>
non
occorreva dire altro. Era Marinella.
da
Segromigno, da Berlino, da Milano, da New York o da ovunque si trovasse.
Ci
chiamava tutti, noi, i suoi amici.
Sapeva
tutto di noi, e noi non avevamo pudori, la sua voce ci metteva a posto, ci
faceva sentire bene.
Con lei eravamo liberi e potevamo spogliarci di ogni sovrastruttura che la vita ci costringe quotidianamente ad indossare.
Amica
cara e preziosa,
ci
mancherai in ogni momento della nostra vita;
ti sei portata via un pezzo di noi, sei stata quello che molti di noi non sono stati capaci di essere.
Il
tuo essere testardamente contro, libera
e devota, esigente e generosa.
A
tutti noi hai dato tanto, amica degli uomini e delle donne, ma separatamente.
Questo
ci faceva sentire unici e privilegiati.
Ci
perdonino la mamma, Henk , Stefano e Ica.
Marinella era e sarà anche nostra. Per sempre.