Reggio Emilia
Giovedì 27
febbraio 2003 . ore 21,00
Teatro Municipale Valli
Mahler Chamber Orchestra
Claudio Abbado direttore
Anna Larsson contralto
Gustav Mahler
Kindertotenlieder
Rückert-Lieder
Ludwig van Beethoven
Sinfonia n.7
Claudio
Abbado
Claudio Abbado ha debuttato nel 1960 al Teatro alla
Scala di Milano, di cui è stato direttore musicale dal 1968 al 1986. Dal 1986
al 1991 è stato direttore musicale della Staatsoper di Vienna e dal 1987
Generalmusikdirektor della città di Vienna.
Nel 1988 ha fondato il Festival Wien Modern, manifestazione di musica
contemporanea, ampliatasi nel tempo fino ad includere diversi aspetti
dell'arte e dal 1991 anche un concorso internazionale per giovani compositori.
Ha diretto i Berliner Philharmoniker per la prima volta nel 1966.
Nel 1989 l'Orchestra lo ha eletto direttore artistico. Da allora la musica del
Novecento è entrata a far parte regolarmente della programmazione, accanto al
repertorio classico e romantico.
Dal 1994 Claudio Abbado è direttore artistico del Festival di Pasqua di
Salisburgo. A completamento delle produzioni liriche e dei concerti sinfonici,
ha inserito un ciclo di musica da camera contemporanea, un premio per una
composizione musicale e un premio per un'opera letteraria.
Claudio Abbado ha sempre sostenuto i giovani talenti. Nel 1978 ha fondato la
European Community Youth Orchestra, nel 1981 la Chamber Orchestra of Europe e
nel 1986 la Gustav Mahler Jugendorchester dalla quale si è costituita la
Mahler Chamber Orchestra, formazione ora residente a Ferrara.
Fra le incisioni discografiche di Claudio Abbado ricordiamo le integrali delle
opere sinfoniche di Beethoven, Mahler, Mendelssohn, Schubert, Ravel,
Ciajkovskij, Prokof'ev, opere
di Verdi,
Rossini, Mozart e Wagner.
Nel 2000 è uscita l'edizione integrale delle Sinfonie di Beethoven con i
Berliner Philharmoniker, acclamata come le serie di esecuzioni dal vivo delle
Sinfonie e dei Concerti per pianoforte di Beethoven tenutesi a Roma e a
Vienna. Le sue incisioni hanno ricevuto i premi più prestigiosi:
International Grammy Award, Grand Prix International du Disque, Diapason d'or,
Record Academy Prize, Stella d'oro, Orphée d'or e Grand Prix de la Nouvelle
Académie.
Claudio Abbado ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Freud,
la Gold Medal of the International Gustav Mahler Society, l'Ehrenring (1973),
la Medaglia d'Oro Nicolai (1980) dei Wiener Philharmoniker, la Mozart Medaille,
la Mahler Medaille, la Schubert Medaille e l'Ehrenring der Stadt Wien e dalla
Repubblica austriaca la Grosse Goldenes Ehrenzeichen. In Italia ha ricevuto la
Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana, la Medaglia d'oro ai
benemeriti della cultura e dell'arte, in Francia la Grand Croix de la Légion
d'Honneur, in
Germania la Grosse Verdienstkreuz e l'Ernst-von-Siemens-Musikpreis. La Laurea
honoris causa dalle Università di Cambridge, Aberdeen e Ferrara. Nel 1999 ha
ricevuto il Premio Nonino. Nel 2001 è stato eletto "direttore
dell'anno" dalla stampa tedesca e gli è stato consegnato il Würth-Preis
della Jeunesses Musicales Germania. Nel marzo 2002 gli è stato assegnato il
prestigioso premio della critica tedesca "Kritikerpreis des Verbandes der
deutschen Kritiker". Nell'aprile 2002 il Presidente della Repubblica
federale tedesca, per l'alto valore del lavoro artistico svolto a Berlino, lo
ha insignito del massimo riconoscimento dello stato tedesco: Das Grosse
Verdienstkreuz mit Stern.
Dal 2003 sarà impegnato con la nuova Orchestra del Festival di Lucerna,
complesso appositamente creato per Arturo Toscanini prima della guerra. La
formazione sarà composta da alcune prime parti dei Berliner Philharmoniker,
da solisti di fama internazionale, dall'Ensemble Sabine Meyer, dall'Hagen
Quartett e dalla Mahler Chamber Orchestra.
Claudio Abbado terrà i primi concerti alla guida dell'Orchestra del Festival
di Lucerna nell'agosto 2003; sono programmati altri concerti nel 2004 e nel
2005.
Anna
Larsson

La svedese Anna Larsson si conferma una dei
migliori contralto al mondo e lavora regolarmente con direttori come Claudio
Abbado, Daniel Barenboim, Zubin Mehta, Seiji Osawa e Esa-Pekka Salonen.
Anna Larsson è anche conosciuta come una delle migliori interpreti della musica
di Mahler. Ha cantato la Seconda Sinfonia
di Mahler con l'Orchestra Filarmonica di Berlino diretta da Claudio Abbado sia a
Madrid sia a Lisbona e più volte è stata voce solista nella Terza
sinfonia di Mahler. Tra le sue interpretazioni,
da citare quelle con l'Orchestra Sinfonica di Los Angeles diretta da Esa-Pekka
Salonen alla Avery Fisher Hall di New York, con l'Orchestra Filarmonica di
Berlino diretta dal maestro Abbado alla Carnegie Hall e nei tour in Europa e
Giappone. Ha cantato anche l'Ottava
di Mahler con l'Orchestra Concertgebow e Riccardo Chaillly (è stato realizzato
un Cd della Decca), mentre il suo repertorio spazia da Des
Knaben Wunderhorn, a Kindertotenlieder,
a das Lied von der
Erde, ai Rückertlieder.
Anna Larsson è apparsa anche nella Missa
Solemnis di Beethoven con L'Orchestra Sinfonica
di Boston e Seiji Osawa e nella Messa in si
minore con l'Orchestra Gewanthaus e Herbert
Blomstedt. Ha cantato la Rapsodia per contralto di
Brahms con l'Orchestra Filarmonica di Vienna a Tokio, diretta da Seiji Osawa,
con la Berliner e Claudio Abbado e con l'Orchestra di Los Angeles diretta da
Zubin Mehta. Ha inoltre inciso la Rapsodia per
contralto con la Filarmonica di Dresda e Michel
Plasson. Nella primavera del 2001 ha debuttato con il Requiem
di Verdi con la Filarmonica di Monaco e Lorin Mazel.
Nutrito anche il suo repertoprio come cantante d'opera. E' stata Erda ne L'oro
delRreno e Sigfried,
così come la prima Norn ne Il crepuscolo degli
Dei alla Staatsoper di Berlino con Daniel
Barenboim, è stata Waltraute ne Il crepuscolo
degli Dei all'Opera nazionale Finlandese e
Orfeo nell'Orfeo ed Euridice
alla Royal Opera di Copenhagen. Le sue interpretazioni includono anche Ottone
nell'Incoronazione di Poppea di
Monteverdi con Marc Minovski ad Aix-en-Provence e la parte di Andronico nel Tamerlano
di Handel al Drottningholm Court Theatre di Stoccolma con Cristophe Rousset.
La primavera del 2002 ha visto Anne Larsson impegnata nella nuova produzione de L'oro
del Reno alla Bayerische Staatsoper con Zubin
Meta e in quella di Berlino con Barenboim. Quest'autunno è stata Erda nel Sigfried
a Monaco con il maestro Zubin Mehta. Anna Larsson vanta anche alcune apparizioni
nei concerti con la Cleveland Orchestra e Cristoph von Dohnànyi e con
l'Orchestra Sinfonica di Chicago con Barenboim.
Mahler
Chamber Orchestra

La Mahler Chamber Orchestra è stata fondata
nel 1997 su iniziativa di Claudio Abbado con elementi della Gustav Mahler
Jugendorchester. Provenienti da 15 paesi europei, i 50 musicisti della MCO,
hanno un'età media di 29 anni.
Ferrara Musica ha definito nel 1998 una collaborazione con l'Orchestra,
offrendole residenza stabile a Ferrara per due cicli di concerti all'anno. La
scelta del repertorio, dei direttori e dei solisti avviene in collaborazione con
Ferrara Musica. Nella primavera del 1998 la MCO ha debuttato a Ferrara e, in
seguito, al Festival di Pasqua di Salisburgo con alcuni concerti diretti da Iván
Fischer e da Daniel Harding.
L'Orchestra, che ha sempre collaborato con diversi direttori e solisti,
stabilendo solidi legami artistici con Claudio Abbado, Daniel Harding e Marc
Minkowski, dal luglio di quest'anno ha scelto Daniel Harding quale suo direttore
musicale. Dal 2003 al 2008, ogni anno, sarà impegnata con Harding in 25
concerti e due produzioni liriche.
Durante i 5 anni di collaborazione con Ferrara Musica la MCO ha partecipato ad
importanti progetti e ha lavorato al fianco di solisti come Cecilia Bartoli,
Murray Perahia, Christian Tetzlaff, Olli Mustonen, Alexander Lonquich, Vadim
Repin, Martha Argerich, Tabea Zimmermann e con direttori quali Claudio Abbado,
Daniel Harding, Christopher Hogwood, Philippe Herreweghe, Paavo Järvi, Sir
Neville Marriner, Markus Stenz, Vladimir Ashkenazy.
Durante l'estate del 1998 la Mahler Chamber Orchestra, diretta alternativamente
da Claudio Abbado e Daniel Harding, è stata impegnata ad Aix-en-Provence nel Don
Giovanni di Mozart con la regia di Peter Brook.
Questa stessa produzione è stata successivamente presentata a Stoccolma, Lione,
Milano, Bruxelles, Tokyo e riproposta, nell'estate del 1999 e del 2002, al
Festival di Aix-en-Provence.
Divenuta "Orchestra in Residence" del festival, nell'estate 2001 ha
partecipato a due nuove produzioni liriche (Le
nozze di Figaro di Mozart con la regia di
Richard Eyre e la direzione di Marc Minkowski; The
Turn of the Screw
di Britten con la regia di Luc Bondy e la direzione di Daniel Harding) e
nell'estate 2002 ha debuttato in una nuova produzione dell'Evgenij
Onegin di _ajkovskij
con la regia di Irina Brook e la direzione di
Daniel Harding. Nel 2003 è prevista una nuova produzione del Wozzeck
di Berg con la direzione di Daniel Harding.
Nell'ambito della stagione lirica di Ferrara Musica e Teatro Comunale di
Ferrara, la Mahler Chamber Orchestra è stata diretta da Claudio Abbado nel Falstaff,
nel Così fan tutte
e nel Simon Boccanegra.
Impegnata ogni anno in oltre sessanta appuntamenti tra opere e concerti, nel
novembre 2002 ha effettuato una tournée in Spagna e Francia con Daniel Harding
suonando musiche di Rameau, Stravinskij e Dvo_ák. Nel 2003 terrà concerti al
Festival di Lucerna con Claudio Abbado e Daniel Harding, sarà impegnata con
Marc Minkowski in Die Entführung aus dem Serail
di Mozart a Baden-Baden e Aix-en-Provence, e sarà in tournée con Daniel
Harding in Giappone, Germania, Austria e Francia.
| Abbado, a Reggio Emilia un Beethoven elettrizzante |
| Girardi Enrico |
REGGIO EMILIA - Kabul della musica italiana, centro d' irradiazione dell' avanguardia dura e pura; sede della Accademia dell' Antagonismo musicale; teatro di stagioni che volevano essere «dimostrative» ma spesso diventavano punitive. Questa è stata R eggio Emilia per tanti anni. La saltuaria presenza di Claudio Abbado rappresentava però una boccata d' ossigeno. Con lui, infatti, si riaffermava, una tantum, il valore squisitamente estetico della musica. Cancellate da un colpo di spugna, quelle sta gioni evocano sbiaditi ricordi. In ogni caso il ritorno di Abbado in Emilia, al Valli, a conclusione di un breve ciclo di esibizioni con la Mahler Chamber Orchestra, ha assunto un sapore del tutto particolare. Certo, è dovuto al fatto che passeranno mesi prima di rivedere l' interprete milanese in un teatro italiano ma è dovuto soprattutto al fatto d' essere lì, in quella città, anni dopo, ad affermare ancora il valore assoluto del Bello: l' unico valore che resta fermo, mentre mutano il contest o sociale e le storie personali. Mahler e Beethoven sui leggii: un programma per così dire riepilogativo, se è vero che tali sono gli autori comparsi con maggiore frequenza nelle locandine degli ultimi concerti. Di Beethoven, ecco una Sinfonia n.7 da vvero elettrizzante. Tempi rapidi, ma non fino al punto di sporcare il nitore delle linee; fraseggi scolpiti, dinamismo, energia. E' una esecuzione gioiosa, solare. Il gesto è ampio, generoso; l' orchestra esibisce una compattezza e una esattezza imp ressionanti, come nelle serate migliori (che non sono le più recenti). Il pubblico ha bisogno di liberare tanta energia e sull' ultimo accordo il boato è tellurico. Tutto ciò dopo che la platea è stata avvolta nelle spire del sublime, ché non v' è al tro aggettivo per descrivere i cicli di Lieder di Mahler su testi di Rückert. Rimarchevole l' intesa di Abbado con l' orchestra e con il contralto Anna Larsson, 2 metri di voce non perfetta quanto a intonazione (incappa in un vistoso incidente su «Ic h atmet' einen linden Duft») ma dal timbro scuro, pastoso, profondamente espressivo. Enrico Girardi
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