
| Giovedì 9 giugno ore 20 Teatro Manzoni - Bologna Orchestra Mozart
Realizzazione elettronica:
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Teatro Manzoni
Bologna
10 giugno 2005
Nono - Suite da Prometeo
Mozart - Requiem
Dall'accostamento di mito e di rito – la Suite dal Prometeo di
Nono e il Requiem mozartiano – esce una lettura di Claudio Abbado che opta da un
lato per un'intensa lettura "morale" dell'opus laico di Nono-Cacciari-Piano e,
dall'altro, per una spoliazione del mistero rituale e dell'elemento sacro nel
Requiem.
Al Teatro Manzoni ha preso il via il pacchetto di sei concerti che conducono
l'Orchestra Mozart per la prima volta fuori da Bologna (a Ferrara e al Maggio
Fiorentino). Anche questa eccellente nuova compagine può avere qualche
sbavatura, e lo si è colto nella lettura del Requiem. Il che non ha impedito gli
abituali acclamanti e festosi battimani ritmati di abbadiani itineranti e
stanziali, che in chiusura, dopo l'ultima nota del Requiem, sono stati chiamati
da Abbado a un lunghissimo silenzio in attesa degli applausi, quasi a
ristabilire una sacralità che l'asciuttissima interpretazione ha tenuto lontana.
Abbado sceglie articolazioni secche e nette, lavora come a rendere l'effetto del
"non finito", a non sovrapporre enfasi alcuna al testamento mozartiano.
Di fronte all'amatissimo Luigi Nono, Abbado opera come un risarcimento di questo
suo lavoro a togliere. Il suo Prometeo è ancor più concentrato ed estremo di
quanto già non fosse (sono ormai vent'anni, dalle prime di Venezia e Milano), e
gli viene in supporto l'adeguatissima qualità della Mozart e dei suoi solisti.
Di alto livello, accanto all'ottimo Arnold Schoenberg Chor istruito da Erwin
Ortner, la selezione delle voci per le due partiture: Rachel Harnisc, Petra
Hoffmann, Susanne Otto e Marek Torzewski per Nono, col live-electronics di Radio
Friburgo, e Mariella Devia, Sara Mingardo, Jonas Kaufmann e René Pape nel
Requiem.