Mercoledì 9 ottobre 2003

concerto straordinario
Fuori abbonamento


Mahler Chamber Orchestra
Claudio Abbado
direttore
Kolja Blacher solista

Alban Berg Concerto
per violino

Igor Stravinskij Concerto per violino in re maggiore

Ludwig van Beethoven Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore op. 60

 

 

 

 

Claudio Abbado, il maestro delle utopie concrete



 

 

Un volume rende omaggio a uno dei direttori d' orchestra più apprezzati al mondo. Incontri, scoperte, sfide, trionfi. E il 23 ottobre a Tokyo riceverà il Premium Imperiale
 

Manin Giuseppina



 

Claudio Abbado, musicista. Ma anche direttore delle principali orchestre del mondo, dalla Scala alla London Symphony, ai Berliner, fondatore di formazioni giovanili destinate a radioso avvenire, promotore di eventi culturali senza frontiere. Claudio Abbado, cittadino d' Europa. «Di casa» a Milano, Vienna, Londra, Berlino, «a casa» solo in due eremi meravigliosi, tra le montagne bianche della Val Fex, in Engadina, e sul mare viola di Alghero, dove tra rocce e lentischi il maestro cura con pollice verde e amore zen un giardino lussureggiante di ogni fiore e frutto. Un Eden segreto dove si ritira appena può, spesso in compagnia di figli, nipoti, amici. Abbado privato, riservatissimo. Abbado esploratore di partiture, dalla musica antica al ' 900, artefice di concrete utopie. Nel giugno scorso ha compiuto 70 anni e, come regalo, due mesi dopo ha tenuto a battesimo la sua nuova «creatura», straordinaria Orchest a di Lucerna, dove, con pazienza e passione, ha radunato i solisti principi di formazioni come i Berliner, i Wiener, oltre al nucleo storico della Gustav Mahler, nata nell' 86 per suo volere. Il meglio del mondo musicale, come sempre ha preteso lui, ma anche le persone con cui ha stretto, nel corso del tempo, saldi legami del cuore. Perché la filosofia di Abbado, la forza del suo messaggio, sta tutta lì, in quel gioioso «fare musica con gli amici». Incontri, scoperte, sfide, trionfi. Schivo per natura, il direttore centellina e minimizza. A renderne in parte conto, Il Saggiatore propone ora un volume titolato semplicemente Claudio Abbado (pp. 200, 57 foto a colori e b/n, euro 38) dove, accanto a un ricco materiale iconografico, 12 saggi di altrettanti musicologi, critici, sovrintendenti di teatri - da Ulrich Eckardt (che lo cura) a Lidia Bramani, da Angela Ida De Benedictis a Iain Crawford, Donald Mitchell, Lothar Knessl, Hans desmann, Habakuk Trab r, Peter Hagmann - tracciano da vari punti di vista, un originale ritratto-mosaico. Da cui emerge un uomo schivo e generoso, capace di affetti lunghi un' intera vita, e oltre. Gli amici di Claudio sono da sempre quelli, Luigi Nono, Maurizio Pollini, Rudolf Serkin, Andrej Tarkovskij, Roberto Benigni, Renzo Piano, Guido Crepax... Con loro ha diviso impegni e passioni, e se qualcuno se n' è andato lui continua a tenerlo vicino, a chiamarlo in causa. Un senso dell' amicizia forte e solido come quello della famiglia. Europeo di formazione e cultura, Abbado è e resta mediterraneo nelle sue radici. Siciliana la madre, scrittrice di favole per bambini, quanto al padre, il musicista Michelangelo, era di Alba ma le origini del nome vanno ben più in là. «Gli Abadidi erano combattenti arabi a Siviglia già prima dell' anno Mille», ripete il maestro. Che più di premi e medaglie, ama mostrare con fierezza gli album di famig . Ma naturalmente i riconoscimenti arrivano lo stesso. Cittadinanze, lauree ad honorem (la prossima gli sarà conferita il 13 ottobre a Potenza). E il 23 ottobre a Tokyo riceverà il Premium Imperiale, il Nobel per le Arti. Abbado ringrazia. Ma più spesso dice sì solo se l' importo del premio è convertito in una o più borse di studio per giovani musicisti. Ne ha cresciuti tanti in questi anni. E loro, quei ragazzi oggi fior di professionisti, non dimenticano. Milan Serena, violinista ceco, nato nella Mahler Jugendorchester svela il segreto: «Rispetto ad altri direttori Abbado godeva di un enorme vantaggio: era amato da tutti».

Giuseppina Manin

A Ferrara Il volume «Claudio Abbado» (ed. Il Saggiatore, in libreria dal 21 ottobre) sarà presentato venerdì 10 a Ferrara, presente Abbado Il maestro la sera prima dirigerà la Mahler Chamber Orchestra

 

 

 

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