TEATRO MANZONI

BOLOGNA

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BEETHOVEN

Ouverture da Egmont

 

MOZART

Sinfonia concertante KV364 in la bemolle maggiore per violino viola e orchestra

Concerto per pianoforte e orchestra KV466 in re minore

Sinfonia KV385 'Haffner' in re maggiore

 

 

CLAUDIO ABBADO

Giuliano Carmignola

Danusha Waskiewicz

Till Fellner

Orchestra Mozart

 

Teatro Manzoni

Bologna 4 Novembre 2004

 

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Nasce a Bologna formata da giovani e solisti di fama

Abbado lancia l' Orchestra Mozart Suonare insieme è un bisogno

l' iniziativa La stagione si aprirà il 4 novembre, poi altri diciassette concerti nel corso dell' anno

ANGELO FOLETTO

BOLOGNA - «Creare un' orchestra non è un vezzo ma una necessità. Per me, oggi, il far musica non può prescindere dalla collaborazione con musicisti con cui ho in comune la passione e lo spirito per un lavoro di arricchimento e scambio reciproco, al di là delle note e degli orari. Con strumentisti che sappiano ascoltarsi e abbiano voglia di interrogare in modo diverso le partiture: che provino gioia e commozione, prima del pubblico, nel momento in cui insieme si scopre qualcosa di nuovo». Poche parole, senza sottintesi. Bastano a Claudio Abbado per far sì che l' annuncio della nascita dell' ennesima "sua" creatura, l' Orchestra Mozart promossa dall' Accademia Filarmonica e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna diventi un fatto di grande importanza progettuale e culturale. La piccola formazione mozartiana («spero di eseguire tutte le Serenate», ha promesso Abbado) poggia su un gruppo di strumentisti-solisti tra cui Carmignola, Brunello, Meloni, il Trio di Parma, il Nuovo Quartetto Italiano, qualche elemento dell' Orchestra Mahler e una ventina circa di ragazzi italiani (tra i novanta aspiranti selezionati da Abbado e Claire Gibault che della Mozart è direttore musicale assistente), in buona parte provenienti dall' Orchestra Giovanile Italiana. La stagione, aperta da Abbado il 4 novembre, offre in un anno 17 concerti: 8 con orchestra (tre con Abbado, poi con la Gibault, Carmignola, Lonquich, Gardiner e Pinnock) e 11 con i Solisti. Nell' autunno 2005 inizierà il cartellone del 250enario mozartiano, già inserito del progetto European Mozart Ways. Il battesimo dell' Orchestra Mozart è stato benedetto anche dalla presenza del sindaco Sergio Cofferati che ha introdotto "Caro Claudio", un originale libro-opera d' arte della Colophon di Treviso, ideato da Duilio Courir e Egidio Fiorin, che correda un volume con scritti dedicati al maestro da amici e colleghi. Poche ore prima con la Mahler Chamber Orchestra, Abbado aveva attestato che le sue parole non sono astrazioni, con un' interpretazione di bellezza febbrile. Nella pagina iniziale, l' ouverture delle Nozze di Figaro, il gioco di sottolineature, di accenti e di esplosioni offriva una teatralissima sintesi della vita che pulsa nell' opera completa. I brividi e le fosforescenze accese nello «Scherzo» dal Sogno di una notte di mezza estate di Mendelssohn eseguito come bis, grazie all' impareggiabile estro dell' orchestra e delle sue prime parti, evocavano le magie delle musiche di scena che saranno proposte a Ferrara, con Nicoletta Braschi recitante, tra un mese. Nel concerto tutto in tonalità solari prendeva rilievo esatto la firma d' autore della Prima Sinfonia di Beethoven. Accorta nel distribuire i pesi e cementare i dialoghi tra le sezioni strumentali come nella trama fitta di complicità di fraseggio creata col pianoforte di Murray Perahia nel Concerto K 467 di Mozart.


 

Il debutto della nuova orchestra creata dal grande direttore

Abbado, festa a Bologna con i ragazzi di Mozart
«La musica ha unito le nostre storie, tutte diverse»

DAL NOSTRO INVIATO BOLOGNA - Festa grande per i ragazzi di Mozart. La nuova orchestra di Claudio Abbado, ancora un volta demiurgo di una formazione dove i giovani sono in maggioranza (su 60 musicisti 40 hanno meno di 26 anni), ieri sera ha avuto il suo battesimo ufficiale al Teatro Manzoni. Programma interamente mozartiano, s'intende, preceduto però dall'ouverture Egmont di Beethoven, come programmatico vessillo di libertà. Ma non è bastato. Ci sono stati i bis. Ben sei, con alcuni strumentisti chiamati via via a esibirsi da solisti. E, a lasciarlo fare, Abbado sarebbe andato avanti tutta notte nella gioiosa jam session mozartiana. Tra ovazioni e battimani ritmati. Presenti e plaudenti anche il sindaco Cofferati, Carlo Maria Badini, Ruggero Raimondi, Simona Marchini e il sovrintendente della Scala, Fontana. Ma la festa era anche fuori. Il concerto, grazie ad alcuni maxischermi, è stato seguito anche da moltissimi cittadini nella vicina piazza Maggiore. Per Abbado un'altra grande impresa portata a buon fine. Per i giovani orchestrali la realizzazione di un sogno fino a ieri inimmaginabile. Molti di loro sono italiani, altri vengono da paesi lontani, tutti subito amici, perché quando si fa musica insieme, i legami diventano subito facili, subito profondi. «Ancora non ci credo», confessa emozionatissima Anolan Gonzales Merejon, violista cubana. «All'Havana faccio parte di un gruppo da camera, Abbado mi ha sentito suonare lì. Non vengo da una famiglia di musicisti, mio padre fa il panettiere. A sette anni ho cominciato col violino perché l'avevo visto suonare in televisione. Adesso eccomi qui, per la prima volta in un'orchestra sinfonica». Arrivarci non è stato facile: quattro mesi di trafile burocratiche e l'intervento dell'Arci per farle avere il visto. «Non ringrazierò mai abbastanza Abbado», conclude Anolan. Tutt'altro percorso quello di Raphael Christ, violinista figlio d'arte, suo padre è il grande Wolfram, storica prima viola dei Berliner, oggi nella formazione di Lucerna. Allevato a pane e musica, per Raphael l'approdo alla Mozart era quasi iscritto nel patrimonio genetico. Nessun precedente in famiglia invece per Giuseppe Russo, 20 anni, di Monreale. «Mio padre lavora nella forestale, mia mamma è maestra», spiega. La folgorazione per lui è arrivata a una festa di paese. «C'era la banda e io, che avevo otto anni, ho deciso che avrei suonato la tromba con loro. Ho cominciato così, ma presto sono passato al corno. Che poi ho studiato in Conservatorio». E sempre da una banda è partito anche un altro cornista, lo spagnolo Josè Vicente, poi approdato nell'Orchestra Galiziana. «All'inizio di carriera è facile vedere tutto nero - dice - Poi, se hai costanza e passione, ti accorgi che questo è un lavoro bellissimo e non pensi ad altro che migliorare. Qui alla Mozart gli stimoli per farlo sono tanti». Tra i più giovani, il violoncellista Gabriele Ardizzone, 17 anni appena compiuti. Per lui, che studia ancora al Conservatorio di Milano, il problema è conciliare gli impegni scolastici con quelli dell'Orchestra. Di andare in discoteca non se ne parla neanche. Lo sa bene anche Francesca Macchione, violinista cresciuta alla Scuola di Fiesole. «Ora sono iscritta a Giurisprudenza. E' dura - ammette -. Ma, come ci ha insegnato il maestro Farulli, direttore di Fiesole, non c'è cosa peggiore di un musicista ignorante». Dallo stesso vivaio fiorentino esce Behrang Rassekhi, violista di famiglia iraniana. «Oggi in Iran si ascolta solo musica tradizionale persiana. Vorrei conoscerla meglio, ma anche far conoscere Mozart lì». Madrina di tanti giovani talenti, Claire Gibault, direttrice assistente di Abbado. «Selezionarli non è stato facile - racconta -. Per suonare Mozart bisogna essere di una razza particolare. Capace di avvicinarlo con la testa e con il cuore».

Giuseppina Manin

 

IN PLATEA

Al via una scommessa fondata sull’entusiasmo
Funziona tutto benché il taglio interpretativo offra un suono inquieto, più «vivo» che perfetto

BOLOGNA - Meglio un'orchestra in più che una in meno, è ovvio. Ma in qualche salotto si mormora che sarebbe preferibile sostenere le orchestre che ci sono - alcune delle quali in serie difficoltà economiche e artistiche - prima di fondarne di nuove. Non è osservazione del tutto infondata, ma sa di moralismo. Meglio gioire, ora. E alle difficoltà si penserà in un altro momento. Ad Abbado poi le scommesse piacciono. Le ha sempre vinte e non si vede come non debba vincere anche questa. Oltre a tutto si fonda, la «scommessa», su presupposti più che solidi. Non c'è solo l'entusiasmo del debutto, che pure è palpabile e contagioso: gli oltre cinquanta ragazzi che formano l'Orchestra Mozart dimostrano di avere qualità importanti e fanno pensare positivo anche in prospettiva, quando cioè d'entusiasmo ve ne sarà forse un po' meno e il gruppo dovrà dimostrare, non una ma due volte, di che pasta è fatto. Tirare fuori il meglio dai propri «interlocutori», comunque, è virtù che ad Abbado non manca di certo. E lo si percepisce non solo nel trascinante Egmont beethoveniano con cui inizia la serata - energia pura - e nella Sinfonia Haffner che lo conclude ma anche nei Concerti , laddove conta l'equilibrio e l'intesa tra solisti e gruppo. E funziona tutto a meraviglia, Viene tutto facile e naturale, benché il taglio interpretativo non vada nella direzione apollinea di un suono scultoreo, nitido e profilato, ma in quella della nervatura inquieta: forse imperfetta ma viva. E chiaramente ciò emerge in particolare nel drammatico eppure tenerissimo Concerto per pianoforte in re minore - l'apice della serata - eseguendo il quale Abbado trova un complice ideale nel solista Till Fellner. L'acustica fin troppo «presente» del Teatro Manzoni enfatizza peraltro tutto ciò. Piacevole, piena di gusto è inoltre la Sinfonia concertante per violino, viola e orchestra KV364, i cui solisti sono Giuliano Carmignola (a dire il vero non nella sua serata migliore) e Danusha Waskiewicz, che esibisce un suono profondo, scuro e cantabile che è un piacere. Alla fine è un orgia di bis: 40 minuti, ancora tutti mozartiani, che danno modo di primeggiare ad alcune delle prime parti della neonata formazione. Sui leggii sono infatti frammenti dai Concerti per flauto, per corno, per clarinetto e per violino: di Mozart, ovviamente.

Enrico Girardi

 

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Comunicato stampa


Promossa dall’ Accademia Filarmonica e dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Bologna, debutta il 4 novembre al Teatro Manzoni l’Orchestra Mozart, la nuova compagine musicale guidata da Claudio Abbado, che ne sarà Direttore Artistico. In uno spirito che vuol essere soprattutto quello della gioia di fare musica insieme, si avvicenderanno in ruoli solistici e ai primi leggii strumentisti di fama internazionale come Giuliano Carmignola, Mario Brunello, Diemut Poppen, Enrico Bronzi, Jacques Zoon e prime parti di alcune grandi orchestre europee tra cui Daniel Gaede e Alois Posch, rispettivamente ex spalla ed attuale primo contrabbasso dei Wiener Philharmoniker; Danusha Waskiewicz, già prima viola dei Berliner Philharmoniker; Andrea Oliva, Alessandro Carbonare e Alessio Allegrini, rispettivamente primo flauto, clarinetto e corno dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia; Fabrizio Meloni, primo clarinetto della Filarmonica della Scala. Accanto a loro circa quaranta giovani, molti dei quali italiani, selezionati da Claire Gibault, Direttore musicale assistente.

La dedica a Mozart non è puramente simbolica. Si lega infatti a un grande progetto internazionale, l’European Mozart Ways, promosso in vista del 2006, anno in cui cade il 250° anniversario della nascita del compositore: una serie di manifestazioni realizzate nelle città europee che con lui ebbero rapporti speciali. Fra queste - con Salisburgo, Vienna, Praga, Milano ed altre - vi è Bologna dove Wolfgang Amadeus, quattordicenne, frequentò la prestigiosa Accademia Filarmonica per studiare composizione sotto la guida del celebre Padre Martini. Soggiorno a cui risalgono le lettere che scriveva alla madre e il manoscritto autografo per il suo esame d’ammissione, datato 1770 e custodito nel Museo dell’Accademia.

Proprio l’Accademia Filarmonica, nel secentesco palazzo di via Guerrazzi dove opera ancora oggi, sarà sede dell’orchestra. Qui si terranno le prove e alcuni concerti da camera nella splendida Sala Mozart. Il progetto ha potuto nascere e realizzarsi grazie all’apporto determinante della Fondazione della Cassa di Risparmio di Bologna.

Il concerto inaugurale del 4 novembre, con Claudio Abbado sul podio e con la partecipazione del violinista Giuliano Carmignola, della violista Danusha Waskiewicz e del pianista Till Fellner sarà aperto dalle note solenni dell’Ouverture da Egmont di Beethoven, seguite da alcuni dei capolavori mozartiani più amati: la Sinfonia Concertante per violino, viola e orchestra , il Concerto n. 20 per pianoforte e orchestra e la Sinfonia Haffner. Il concerto verrà replicato martedì 9 e mercoledì 10 novembre, sempre al Teatro Manzoni alle 20, con Christian Altemburger violino solista.

Secondo quella che sarà una caratteristica costante dell’attività dell’Orchestra, oltre a questo appuntamento sono in calendario anche quattro concerti cameristici (lunedì 1 novembre alle 17, in replica martedì 2 alle 21, e domenica 7 alle 17, in replica lunedì 8 alla stessa ora) con i musicisti della Mozart in diverse formazioni e la partecipazione di Michele Campanella e ancora di Till Fellner.

La programmazione dell’orchestra, intensa già nel 2005, si proietterà verso le manifestazioni europee del 2006 presentando un repertorio che, partendo da Mozart, spazierà progressivamente fino al Novecento e alla musica contemporanea.

La prevendita dei biglietti inizierà da sabato 23 ottobre 2004 all’Emporio della Cultura, in Piazza Maggiore 1 (Tel. 051-2960812, Fax 051-2960804) La biglietteria è aperta tutti i giorni dalle 9.00 alle 20.00

Teatro Manzoni, Via de’Monari 1 - Bologna

Sala Mozart dell’Accademia Filarmonica, via Guerrazzi 13 - Bologna

 

 

L'ORGANICO DELL'ORCHESTRA MOZART

 

VIOLINI PRIMI

Giuliano Carmignola solista
Daniel Gaede ex spalla dei Wiener Philharmoniker
Stefano Pagliani spalla del Teatro Carlo Felice di Genova
Viviane Hagner
Brigitte Lang
Raphael Christ della Gustav Mahler Jugendorchester
Ivan Rabaglia del Trio di Parma
Yunna Shevchenko
Alessandro Simoncini del Nuovo Quartetto Italiano
Timoti Fregni selezionato con audizioni
Daniele Di Renzo selezionato con audizioni

VIOLINI SECONDI

Hans Liviabella spalla dei secondi violini dell’Orchestra della Svizzera Italiana
Franz Markus Siegert della Gustav Mahler Jugendorchester
Etienne Abelin
Luigi Mazza del Nuovo Quartetto Italiano
Maartje Kraan
Emilie Belaud
Jana Kuhlmann
Antonio Aiello selezionato con audizioni
Daniele Orlando selezionato con audizioni
Giacomo Tesini selezionato con audizioni

VIOLE

Danusha Waskiewicz ex prima viola dei Berliner Philharmoniker
Diemut Poppen solista
Massimo Piva
Ada Meinich
                                                                                                                                                                   Simone Jandl
Demetrio Comuzzi del Nuovo Quartetto Italiano
Anolan Gonzales Morejon della Gustav Mahler Jugendorchester
Behrang Rassekhi proveniente dalla Orchestra Giovanile Italiana
Luigi Mazzuccato proveniente dalla Orchestra Giovanile Italiana

VIOLONCELLI

Enrico Bronzi solista componente del Trio di Parma
Mario Brunello solista
Benoit Grenet
Luca Simoncini del Nuovo Quartetto Italiano
Alberto Casadei selezionato con audizioni
Gabriele Ardizzone proveniente dalla Orchestra Giovanile Italiana

CONTRABBASSI

Alois Posch primo contrabbasso dei Wiener Philharmoniker
Seijas Johanee Jesus Gonzalez della Gustav Mahler Jugendorchester
Lutz Schuhmacher

FLAUTI

Jacques Zoon solista ex primo flauto della Boston Symphony Orchestra
Andrea Oliva primo flauto solista dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia

OBOI

Lucas Macias Navarro della Gustav Mahler Jugendorchester
Simone Sommerhalder selezionato con audizioni

CLARINETTI

Alessandro Carbonare primo clarinetto dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia
Fabrizio Meloni primo clarinetto della Scala di Milano
Miriam Caldarini ex primo clarinetto dell’Orchestra Giovanile Italiana

FAGOTTI

Guilhaume Santana della Gustav Mahler Jugendorchester
Paolo Carlini primo fagotto dell’Orchestra della Toscana

CORNI

Alessio Allegrini primo corno dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia
Josè Vicente Castello Vicedo della Gustav Mahler Jugendorchester
Jonathan Williams ex primo corno della Chamber Orchestra of Europe
Giuseppe Russo selezionato con audizioni

TROMBE

Thomas Hammerschimdt dei Berliner Philharmoniker
Giuliano Sommerhalder selezionato con audizioni

TIMPANI E PERCUSSIONI

Robert Kendell
Andrea Santarsiere selezionato con audizioni