

Metha
29 Maggio 2002
| musiche di | HAYDN: Sinfonia in mi bem. magg. Hob.
I:22 "Il filosofo" Sinfonia concertante in si bem. magg. Hob. I:105 Missa "in tempore belli" (Paukenmesse) in do magg. Hob. XXII:9 |
| direttore | Zubin Mehta |
| interpreti | VIOLINO: Domenico Pierini VIOLONCELLO: Marco Severi OBOE: Alberto Negroni FAGOTTO: Stefano Vicentini SOPRANO: Anna Maria Dell'Oste MEZZOSOPRANO: Rossana Rinaldi TENORE: Jörg Schneider BASSO: Natale De Carolis ORCHESTRA e CORO del Maggio Musicale Fiorentino |
| FIRENZE — Gran festa l'altra sera | ||
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FIRENZE — Gran festa l'altra sera al Maggio per celebrare i quarant'anni della presenza di Zubin Mehta (nella foto) al Comunale con ovazioni interminabili e perfino uno striscione srotolato in galleria. Ennesimo tributo di riconoscenza e di affetto nei confronti del direttore più amato dai fiorentini al termine di un concerto bellissimo preparato in un periodo di frenetica attività, fra le repliche dei Troyens e del Ratto e le prove del Requiem di Verdi a Parma. Il programma, tutto dedicato a Haydn, si prestava a ricordare l'altra faccia della personalità interpretativa di Mehta, quella del maestro di stile dalla formazione viennese che spesso siamo soliti dimenticare di fronte allo spolvero luccicante del virtuoso. A richiamarla bastava già l'avvio con la Sinfonia Il filosofo, amorosamente chiosata nelle sue anomalie di struttura e di organico con cura e discrezione incantevoli. La Sinfonia concertante per violino, violoncello, oboe e fagotto si prestava poi ad illustrare il livello raggiunto insieme a Mehta dall'Orchestra del Maggio, che oltre ad assecondare compatta l'elegante angolazione del direttore, forniva con Domenico Pierini, Marco Severi, Marco Salvatori e Stefano Vicentini anche quattro solisti di ottima tenuta. Infine il taglio vigoroso impresso alla Missa in tempore belli ne evidenziava tutte le sconvolgenti premonizioni ottocentesche e l'enfasi di accorata invocazione per la pace in una lettura vibrante e imperiosa alla quale contribuivano con misura le voci di Annamaria Dell'Oste, Rosanna Rinaldi, Joerg Schneider e Martin Gantner, e una splendida prova del Coro istruito da Josè Luis Basso |
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| di Giuseppe Rossi | ||