Bagarini alla Scala

Milano 26 Maggio 2001

Avevo un biglietto in più per il Ballo e mi si poneva il problema di rivenderlo. Non avevo dubbi che andando davanti alla Scala un'ora prima dello spettacolo ci sarei riuscito senza problemi.

Sono andato invece il pomeriggio alle tre.

Fuori erano appostati alcuni ceffi con in mano delle buste con il logo della Scala (secondo me per farsi riconoscere). Poiché mi scocciava offrire il biglietto a loro ho deciso di provare di chiedere in biglietteria se me lo riprendevano. Come risposta mi aspettavo o un NO secco o un SI' condizionato al fatto che si fosse presentato qualche acquirente (come fanno a Ferrara). Invece il bigliettaio non mi ha nemmeno risposto, e, senza proferir parola, mi ha preso il biglietto e mi ha dato, sull'unghia, l'intero prezzo da me pagato, compresa la commissione del 20% di prevendita (£ 180.000 + 36.000 = 216.000).

La sera il posto del biglietto da me venduto era occupato da una ragazza orientale. Nel mio stentatissimo inglese le ho fatto alcune domande; mi ha risposto che aveva comprato il biglietto da un bagarino al prezzo di circa 300 dollari.

Secondo me tutto ciò conferma la complicità della biglietteria della Scala con il bagarinaggio.

E non è affatto vero che è difficile trovare biglietti. Basta presentarsi ai bagarini anche l'ultimo giorno, purché col portafogli gonfio.

                                                                               Don Quichotte