Un ballo in maschera

Teatro alla Scala

Milano

26 Maggio 2001

                                                                                          

 

 

Scene:

Kolossal ambientate nel 1700-1800: buone

Regia: 

Rinunciataria (come il Simone di Ferrara)

Cantanti:

Oscar - Ofelia Sala: non ha cantato male, ma non ha lasciato alcun segno.

Ulrica - Mariana Pentcheva: bene.

Renato - Bruno Caproni: secondo me il peggiore: ha sempre cantato "dentro"; tra l'altro, con quel cognome, non poteva che toccargli la parte del becco.

Amelia - Georgina Lukacs (e non la Guleghina): è partita male (le prime note sono stati tanti urletti), poi è cresciuta.

Riccardo - Salvatore Licitra: per me il migliore. Ha avuto diversi problemi all'inizio (forse non si era scaldato a dovere); mi è piaciuto molto nella seconda scena del I atto (dove, nella barcarola, ha fatto per due volte il salto di tredicesima come scritto da Verdi, e che in genere i tenori modificano) e in tutto il II atto; al III atto è tornato sui suoi livelli usuali.Comunque è stato il miglior Licitra di sempre.

Direzione:

Il suono di Muti è bellissimo (assai più di quello di Abbado) ma la sua esecuzione è meno tesa e, direi, meno teatrale. A volte sembra che la bellezza del suono sia fine a se stessa. E poi certi tempi velocissimi proprio non li capisco; mi sembra che non abbia capito la differenza tra una corsa a cronometro (dove il migliore è colui che impiega meno tempo) e un'opera; tra l'altro mette in difficoltà i cantanti. Già ha dei cantanti che sa non essere dei fuoriclasse; perché rendere loro la vita ancora più difficile? Fortunatamente anche lui dopo il I atto è cresciuto. Il II e III atto sono stati belli. L'aspetto drammatico ha prevalso su quello "leggero" (d'altra parte conoscendo il suo Don Giovanni, non poteva essere diversamente).

In sintesi:

Spettacolo gradevole ma non certo memorabile, e sicuramente inferiore a quello di Ferrara.