Bläser der Berliner Philharmoniker

 

Sala del Buonumore  Conservatorio Cherubini

Firenze

6  Dicembre 2003

 

 

 

I frequentatori del presente sito Web conosceranno certamente la rubrica "CONOSCI L'OPERA?" in cui un noto personaggio si esibisce nei più disparati ruoli  lirici:

 

Chi segue con attenzione la saga del Maestro Damiano       avrà poi appreso che il poliedrico cantante è anche un valente commercialista: anzi in tale veste (e non in quella di cantante) ha assistito il celebre Maestro nell' acquisto della casa ad Orgia.

Infine i più masochisti, vale a dire coloro che leggono le recensioni musicali del sottoscritto, avranno saputo, dal commento al concerto del 22 dicembre 2001, che il Nostro era anche Presidente del Collegio Sindacale della Banca del Vecchio; e quel prestigioso incarico, sommato alla indubbia competenza musicale, faceva sì che fosse lui ad organizzare il concerto di fine anno che la Banca dona ai propri ospiti.

Ebbene: il tempo scorre ed il Nostro Cantante-Commercialista-Sindaco Revisore ha fatto carriera, per cui quest'anno lo troviamo promosso nientepopodimenochè Presidente del Consiglio d'Amministrazione (e non Direttore come ha affermato, in una gaffe colossale, il Nostro Editore).

Dobbiamo riconoscere che il neo-Presidente, non  appena insediatosi ha subito adottato due scelte d'importanza strategica per il futuro dell' Istituto:

a) Ha concesso uno scoperto sul conto corrente bancario del Maestro Damiano a un tasso d' interesse stracciato (va detto, ad onor del vero, che il Maestro ha provveduto ad estinguere il debito non appena venduto l'aeroplano).

b) Ha chiamato per il concerto del dicembre 2003, senza badare a spese, i fiati della Filarmonica di Berlino.

Noi melomani non possiamo che essere contenti della  politica del credito adottata dal nuovo Presidente e siamo convinti che, se gli azionisti non lo cacceranno prima, potremo ascoltare ottimi concerti anche negli anni a venire.

Ad impreziosire la serata c'era la non trascurabile circostanza che nel prestigioso complesso brilla lucente la stella del Maestro Damiano il quale, dopo aver dato buca quest'estate al Festival MUSICA E ROSSI TOSCANI e dopo essersi fatto un mese e mezzo di vacanza aggiuntiva a causa della nota frattura al mignolo della mano sinistra, ritornava ad esibirsi in Toscana; e tutti sanno quanto fa piacere al vostro recensore scrivere su di Lui. Se a tutto ciò aggiungiamo che era accompagnato dalla sempre più splendida JKK:

 

che ha affrontato la serata in un look da sballo (minigonna mozzafiato:  e borsetta da Barbie ) e che la celebre attrice ha ascoltato il concerto seduta vicino al Vostro Recensore ed al Vostro Editore: , risulterà evidente l'atmosfera magica che ha pervaso la serata.

Essa ha preso avvio con un discorso opportunamente sintetico e dal tono "confidenziale" del Presidente del Consiglio d' Amministrazione; è seguita la rituale consegna di borse di studio; quindi si sono esibiti i musicisti, che citiamo qui appresso: Jonathan Kelly, Andreas Wittmann - oboi, Karl-Heinz Steffens,Walter Seyfarth (premiato dalla Banca per aver organizzato il concerto per ben dieci anni consecutivi) - clarinetti Fergus McWilliam, Sarah Willis (bella figliola) - corni Daniele Damiano, Henning Trog - fagotti Rudolf Watzel - contrabbasso.

In programma le serenate KV 375 e KV 388 di Mozart eseguite con precisione e partecipazione, evidenziando ogni particolare ed esaltando le differenze timbriche dei singoli strumenti.

Gran successo di pubblico che ha fruttato due bis: l'ouverture della Nozze di Figaro e un arrangiamento per fiati dell'aria di Musetta "Quando men vo" dal II atto di Boheme; quello dell'esordio di JKK come attrice: come se una mano invisibile avesse governato la serata ricordandoci, al termine del concerto, che gli artisti non erano solo quelli che suonavano sul palcoscenico ma che un personaggio di ben altro spessore stava defilato tra il pubblico e nonostante ciò rischiava di rubar loro la scena.

A proposito di quest'ultimo bis dobbiamo fare un appunto al maestro Steffens, autore della trascrizione: il motivo che accompagna le parole "Quel canto scurrile mi muove la bile", nell'opera pronunciate da Alcindoro, era affidato nella trascrizione al fagotto del Maestro Damiano: un'esecuzione magistrale, "di riferimento" verrebbe da dire.

Però mi chiedo: tenuto conto che Alcindoro è un cornuto patentato, tra otto fiati - otto - proprio al Maestro Damiano dovevano dare il suo motivo?

La serata è terminata a cena dal Coco Lezzone, dove il Nostro Eroe non ha perso l' occasione di corteggiare una bella (e, pare, ricchissima) ragazza brasiliana: nulla di nuovo sotto il sole.