Abbado
Mahler
Chamber Orchestra
Ferrara
9 Ottobre
2003

Ferrara:concerto di
Claudio Abbado e la Mahler Chamber Orchestra.
In programma i concerti
per violino di Berg e Stravinskij (accomunati da un evidente omaggio dei due
autori a Bach) e la IV di Beethoven. Solista Kolja Blacher, già primo violino
della Filarmonica di Berlino e, quest' estate, della Lucerne Festival
Orchestra.
Il concerto di Berg,
inquietante ed eseguito con la consueta cura dei dettagli, rimane comunque
un'opera che non riesco ancora ad apprezzare fino in fondo.
Il concerto di
Stravinskij ha messo in evidenza da un parte l' assoluta precisione e la
perfetta intonazione di Blacher, dall' altra l'accompagnamento di Abbado che,
nella sua analiticità, ha evidenziato i molteplici ed importanti passaggi cui
sono impegnate le prime parti dell'orchestra; rimpiango che quest'opera non
sia stata eseguita quest'estate a Lucerna da un'orchestra con delle prime
parti stellari.
Mi ha colpito il
contrasto tra il modo di eseguire il primo movimento e sopratutto il secondo,
assai veloce, senza indugi, quasi esasperando la fredda stilizzazione di
Stravinskij, con la cantabilità del terzo movimento quasi a voler accentuare
la reminescenza delle arie bachiane.
Per quanto riguarda la IV
di Beethoven devo dire che l'esecuzione è stata di particolare interesse: in
particolare l'introduzione lenta e tutto il primo movimento, eseguiti in tempi
trattenuti con un tono quasi intimistico, hanno rivelato particolari prima
d'ora mai notati.
Ma l'intera esecuzione è
stata di alto livello; se lo scorso anno, dopo aver ascoltato la VII di
Beethoven non avevo potuto fare a meno di notare l'enorme differenza tra
quell'esecuzione e quella con al Filarmonica di Berlino (naturalmente a
vantaggio di quest'ultima) stavolta mi è parso che la distanza si sia assai
ridotta.
A margine di quanto detto
va rilevata la presenza di molti "Compagni di Merende e dell'Editore, il quale
è peraltro ripartito dopo il concerto e ha viaggiato la notte per dormire a
Siena ed essere pronto la mattina successiva ad andare a Positano col Maestro
Damiano, Signora (JKK) e Robocop. Mi verrebbe da dire che a forza di
frequentare il MD stia cercando di emularlo nei suoi ritmi senza avere una
condizione fisica adeguata: poi, a veder bene, l'Editore è tornato da Positano
senza alcuna patologia (incredibile!), mentre il Maestro, tra cadute di
bicicletta con relative fartture mal di schiena e via dicendo è sempre più
malconcio; che gli astri abbiano cominciato a ruotare in senso inverso?
Comunque anche nelle
poche ore trascorse a Ferrara il Nostro Editore non ha perso l'occasione di
dedicarsi alle pubbliche relazioni incontrando una graziosa violista:
che aveva già frequentato a Lucerna:
Su invito dell'Editore
sono stato un po' con loro ma non sono riuscito ad non essere imbarazzato:
avevo paura di rompere le uova nel paniere; perché se è vero che l'Editore ci
aveva detto che la Lei è troppo giovane e Lui ha un senso morale, è anche vero
che ogni giorno che passa Lei è meno giovane e Lui potrebbe divenire sempre
più immorale.
