Abbado
BerlinerPhilarmoniker
GrossesFestspielhaus,Salzburg
28
29 Agosto 2001
I due concerti
che la Filarmonica di Berlino ha tenuto ad agosto a Salisburgo erano
particolarmente attesi, anche perché era l'ultima volta che l'orchestra
suonava al festival diretta da Claudio Abbado, che, come è noto,
lascerà il ruolo di direttore principale al termine della
prossima stagione.
I programmi
comprendevano la 7^ sinfonia di Mahler, il 1° concerto per pianoforte e
orchestra di Brahms (due autori assai frequentati da Abbado) e la 9^
sinfonia di Dvorak più nota con il titolo "Dal Nuovo Mondo".
Anche stavolta
l'orchestra e il Maestro Abbado non hanno tradito le attese offrendo uno
spettacolo di prim'ordine e ottenendo un grande successo di pubblico (fatta
eccezione, come si dirà, per il concerto brahamsiano).
L'esecuzione
della 7^ sinfonia di Mahler, è stata caratterizzata da una
lettura che definiremmo "moderna", nel senso che il Maestro ha
voluto evidenziare ogni dissonanza, quasi a voler sottolineare i
collegamenti di Mahler con la seconda scuola di Vienna.
E' evidente che
non si tratta dell' unica chiave di lettura possibile, ma di una chiave di
lettura della quale chi affronterà questa sinfonia da oggi in poi dovrà
tener conto.
Ci hanno inoltre
colpito il tempo veloce con cui è stato affrontato il primo I movimento
(anche a costo di sacrificare i momenti più cantabili), il tempo
disteso e solenne dell'ultimo movimento (quello nel luminoso do maggiore ),
le preziosità timbriche emerse nelle due nacthmusik, ma, soprattutto, lo
scherzo, suonato con un'incredibile leggerezza e del quale è stato
accentuato l'aspetto spettrale, quasi di danza macabra.
Sappiamo che
Abbado e i Berliner hanno in programma la 7^ di Mahler più volte durante
questa stagione; e poiché questi artisti, lungi dall'adagiarsi nella
routine, tendono ad approfondire costantemente le opere che eseguono,
aspettiamo con ansia l'esecuzione del prossimo maggio, in quella sala dall'
eccezionale acustica che è il Musikverein di Vienna (nel penultimo concerto
del Maestro con l'orchestra).
Nel 1° primo
concerto per piano e orchestra di Brahms il solista era Maurizio Pollini che
ha affrontato l'impegnativa opera con il suo consueto stile,
asciutto e antiretorico, volto a mettere in evidenza la struttura intima
della composizione.
Ci ha colpito il
contrasto nel I movimento tra il primo tema, maestoso e aggressivo, e il
secondo tema, quasi cullante, nonché la distesa cantabilità del 2°
movimento.
Una splendida
esecuzione forse non del tutto compresa da un pubblico piuttosto
tiepido; lo stesso pubblico che il giorno dopo ha inspiegabilmente accolto
con assai maggior calore la mediocre esecuzione del 5° concerto per
pianoforte e orchestra di Beethoven da parte di Alfred Brendel.
Quanto alla
sinfonia "Dal Nuovo Mondo" dobbiamo rilevare che pur trattandosi
di musica più volte ascoltata (ed anche assai"inflazionata" sia
dal cinema che dalla pubblicità) l'esecuzione di Abbado ci ha svelato
particolari che fino ad allora ci erano sfuggiti.
Ma, terminate le
nostre considerazioni sui concerti, riteniamo assolutamente doveroso
riferire che nel secondo di essi ha suonato nell'orchestra il celebre
Maestro Damiano, protagonista indiscusso di questo sito web, la
cui vita e i cui miracoli (la morte per ora, grazie a Dio, no) è possibile
conoscere semplicemente cliccando sull' immaginetta qui sotto.
Come ormai i
frequentatori del sito avranno capito il valente maestro, oltre a
trascorrere le proprie vacanze nella campagna senese, a volare sul proprio
aereo e a tassellare indefessamente è anche il primo fagotto della
Filarmonica di Berlino.
Il talentuoso
ragazzo nella tournee salisburghese non si è limitato a suonare con
l'orchestra ma si è dedicato anche a meritorie attività collaterali quali:
1) svegliare il
titolare del presente sito web e nostro Editore, il quale, appena
trentacinque minuti prima dell'inizio del primo concerto stava dormendo come
un ghiro (in pigiama), essendo sicuramente destinato a perderlo (il
concerto, non il pigiama) senza il provvidenziale intervento del Nostro
Eroe.
2) attuare una
disinteressata (?) opera di proselitismo a favore della musica sinfonica
invitando al concerto chi prima di allora mai vi aveva assistito.
Come
potrete vedere cliccando sull' immaginetta posta qui sotto :
Grazie Maestro ! ! !