Dopo due concerti con
scarsissime affluenze, finalmente un tutto esaurito al Comunale di Firenze:
non poteva essere diversamente, dato che si eseguiva la IX sinfonia di
Beethoven ed il direttore era il coreano Myung-Whun Chung, che ricoprì la
carica di direttore ospite principale dell' orchestra fiorentina dall '87 e
al '92.
Devo dire che si è trattata
di un 'esecuzione corretta, senza infamia e senza lode: un'interpretazione
che si inserisce tra quelle "classicheggianti" priva di qualsiasi
esasperazione "romantica".
Chung ha scelto tempi rapidi:
l'intera esecuzione è durata un' ora e dieci minuti, assai meno della
media; unica considerevole eccezione è stata la coda del primo movimento
eseguita molto lentamente, quasi una marcia funebre, con molta originalità;
lo scherzo, affrontato a mille all'ora, alla fine è risultato un po' noioso
nella sua metronomicità.
Questo anche perchè le
escursioni dinamiche, durante tutta l'esecuzione, sono state ridotte la
minimo.
La sinfonia è così scorsa rapidamete,
senza troppi pianissimi e fortissimi, in una lettura corretta, ma senza
regalare grandi emozioni.
Il momento migliore è stato
il movimento lento, un "adagio molto e cantabile", molto ben
eseguito, in un lirismo intimo e affettuoso.
Quanto ai solisti anch'essi
erano di medio, livello con l'eccezione del tenore Sebastia Na,
decisamente inadeguato.
Bene il coro e discreta
l'orchestra pur non essendo questo un repertorio di sua elezione; qualche
evidente problema nel settore dei corni.
Gran successo di pubblico (ma
inferiore al trionfo decretato dallo stesso pubblico all'esecuzione
bandistica e fracassona della IX di Beethoven di Sinopoli del 1999).