Philharmonishes Bläserquintett Berlin

Sala del Buonumore  -Conservatorio Cherubini

Firenze

22  Dicembre 2001

 
 
 
 
 
 
 
Ultimo appuntamento musicale del 2001.
 
 
 
 
 
 
 
Come ogni anno, coll' approssimarsi del Natale, la Banca Del VECCHIO di Firenze ha organizzato un concerto in concomitanza con la consegna delle borse di studio assegnate dall'omonima Fondazione.
 
Naturalmente quando si pensa a concerti come questi, al di fuori dei grandi circuiti musicali ed avulsi da programmi organizzati professionalmente, si può dubitare della loro qualità. Ma in questo caso coloro che sono stati invitati non avevano nulla da temere: si da' infatti il caso che il Presidente del Collegio Sindacale della Banca, nonché Consigliere della Fondazione, non  sia un professionista qualsiasi, bensì una persona di grande competenza musicale; persona tra l'altro assai nota ai frequentatori di questo sito poiché il nostro Editore ne ha fatto il protagonista del quiz "CONOSCI L' OPERA?", al quale potete accedere cliccando sull'immaginetta qui sotto.
 
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Si può accedere alle immagini seguendo anche il percorso: Album / Trappole / Fotomontaggi / Un Cantante.
 
Come agli internetnauti più attenti non sarà sfuggito, il Nostro ricopre i ruoli più disparati, passando senza alcuna fatica da quelli di basso (per es.Sarastro) sarastro.jpg (18163 byte), ai ruoli baritonali (il Figaro rossiniano) barbiere.jpg (21100 byte), a quelli tenorile (Radames) aida copia.jpg (23146 byte), non temendo di affrontare parti da tenore eroico wagneriano (Sigmund) siegmund web2.jpg (39669 byte), ma trovando nella propria ugola addirittura il registro di mezzosoprano (Cherubino) cherubino copia.jpg (35011 byte)e riuscendo ad interpretare indifferentemente più personaggi della stessa opera; per esempio Otello e Iago otello 1.jpg (23909 byte)otello 2.jpg (24055 byte), come facevano in teatro qualche decennio fa i grandi Vittorio Gasmann e Salvo Randone, scambiandosi ogni sera la parte.
Ha tentato addirittura di rubare il ruolo a che scrive impossessandosi della vesti del Don Quichotte di Massenet Don Chisciotte copia.jpg (21128 byte): ma lo abbiamo già perdonato.
 
Questo multiforme personaggio, forte della sua amicizia con alcuni dei membri della Filarmonica di Berlino, ha chiamato a suonare il Quintetto di fiati di detta orchestra, composto da Michael Hasel (flauto), Andreas Wittmann (oboe), Walter Seyfarth (clarinetto e trade union tra il complesso e l'organizzatore) Fergus McWilliam (corno) e Henning Trog (fagotto), rinforzati dalla brava pianista Cordelia Hofer (mi raccomando, non chiamatela Cornelia, che si arrabbia...).
Il caso ha voluto che il flautista non sia potuto arrivare a Firenze a causa della neve che aveva bloccato l'aeroporto di Monaco di Baviera; quindi è stato necessario mutare il programma, essendo stato riproposto quello eseguito la sera prima in un concerto tenutosi a Badia di Coltibuono, nella residenza di campagna di una nota mecenate che permette ogni anno lo svolgimento del qui più volte decantato Festival MUSICA E ROSSI TOSCANI 

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A mio parere la sostituzione è piovuta come il cacio sui maccheroni: infatti al posto di una serie di brani  di Mozart, per lo più non originali, ma arrangiati per quintetto per fiati, abbiamo ascoltato, preceduti dal semisconosciuto, ma piacevole quartetto per oboe, clarinetto, corno e fagotto op.8 n° 2 di Karl Stamitz, due dei caposaldi del repertorio (a dire il vero poco ampio) del quintetto per piano e fiati: i quintetti in mi bemolle maggiore di Beethoven e Mozart.
Il primo è un opera giovanile che il maestro di Bonn scrisse avendo come punto di riferimento il secondo, che Mozart aveva composto a 28 anni (nel 1784); un capolavoro quest'ultimo, che raggiunge l'apice dell' espressività nel larghetto centrale, e del quale l'autore stesso ebbe a dire "lo considero la cosa migliore che abbia scritto" ( e aveva già scritto l'Idomeneo, Il Ratto dal Serraglio, la sinfonia concertante per violino, viola e orchestra, tutti i concerti per violino, sedici concerti per piano, tutte le sinfonie eccetto le ultime quattro).
 
Il concerto è stato di alto livello, sia per la precisione degli interpreti (cosa che non era nemmeno da mettere in dubbio vista l'orchestra di provenienza), sia per la cura del fraseggio, per l'amalgama delle linee musicali dei singoli strumenti, senza che si perdesse però la percezione dei timbri di ciascuno di essi, e per l'espressività profonda, in assenza della quale opere come queste rischierebbero di sembrare noiose.
Il pubblico ha applaudito a lungo, anche se a mio parere l'esecuzione avrebbe meritato ancor più entusiasmo. D'altra parte nei concerti ad inviti non tutti coloro che partecipano sono melomani.
 

E' inutile dire che era presente, in grande spolvero, il Nostro Editore,

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(che è, ahimè, quello a sinistra e non quello nel mezzo) il quale, superata una fastidiosa lombalgia provocata dalle fatiche della realizzazione di un mastodontico Presepe ( fortunatamente non cura personalmente la realizzazione dell'Albero di Natale, se no disboscherebbe l' intera Amazzonia), era venuto a rendere omaggio ai suoi amici organizzatori e musicisti.

Per le foto della serata potete cliccare sull'immaginetta qui sotto.

 
Per concludere una primizia, che nulla ha a che vedere con la serata, ma che interesserà certamente i nostri numerosi lettori.
L'Editore è stato raggiunto al termine del concerto da una telefonata del Maestro Damiano , che comunicava che a Torino il Compositore (con la C maiuscola) ha composto IL VALZER DELLE MONTE per fagotto e pianoforte.
Siamo sicuri che quest'opera, che è già stata incisa dai due illustri maestri e che sarà presto disponibile su questo sito web, scalerà ben presto tutte le classifiche e diverrà, come l'ormai celeberrima DON DAMIANO, una dei caposaldi della storia della musica del terzo millennio.
 

Auguri a tutti.