Metha
Teatro
Comunale
Firenze
21
Giugno 2003

Ultimo (per il
vostro recensore) appuntamento musicale della stagione 2002-2003: il concerto
dell'Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino diretti da Zubin Metha.
Dopo la delusione
dell'Otello ci siamo rifatti con un spettacolo forse non memorabile, ma
sicuramente ottimo.
In programma musiche
di Brahms, un autore nell'interpretazione del quale Metha mi è sempre
piaciuto.
La serata è
cominciata con l'esecuzione del "Canto del destino" per coro ed
orchestra, nel quale, a parte qualche disomogeneità nell'equilibrio tra i
legni e le voci, il direttore indiano a saputo rendere bene il contrasto tra
la serenità delle prime due strofe e la drammaticità della terza.
Il concerto per
violino e orchestra vedeva come solista il greco Leonidas Kavacos, dal suono
estremamente trasparente anche se un po' piccolo. Ben coadiuvato dal direttore
ci ha dato un'interpretazione serena e affettuosa.
Le stesse
caratteristiche hanno campeggiato nell'esecuzione della prima sinfonia,
lontana da dalle suggestioni epiche e tragiche della tradizione romantica.
Metha ha optato per
una scelta di tempi assai varia e sempre convincente, senza alcun calo di
tensione, ed saputo trarre dall'orchestra fiorentina un suono talvolta assai
bello nella sua pienezza; purtroppo in certi "tutti" orchestrali è
mancata quella trasparenza quel nitore di suono che riscontriamo in
compagini di vertice quali la Filarmonica di Berlino e di Vienna.
Ed ora terminata la
stagione invernale ci apprestiamo a gettarci in quella estiva, che
raggiungerà il suo "zenit" col Festival Musica e Rossi Toscani di
cui il Nostro Editore è da sempre il Direttore Artistico. Il programma di
quest'anno è di grandissimo interesse e prevede dei capisaldi della musica da
camera del '700 e dell'800 eseguiti da orchestrali della Filarmonica di
Berlino e da musicisti che collaborano con loro: potrete avere maggiori
notizie nel sito www.musicaerossitoscani.com .
P.S. Mi scuso con i
miei numerosi lettori per il vergognoso servilismo nei confronti dell' Editore
(con tanto di spot pubblicitario) ma, come ognuno sa, se il redattore si
discosta dalla linea editoriale ha grosse possibilità di essere licenziato.