Pollini
Teatro
dei Rozzi
Siena
1°
Agosto 2002

Consueto concerto
senese estivo di Maurizio Pollini; quest'anno con un programma particolarmente
interessante: la fantasia op. 17 di Schumann e il ciclo completo dei 24
preludi op.28 di Chopin, rispettivamente preceduti dai tre Klavierstucke op.
11 e dai sei Klavierstucke op. 19 di Schonberg.
A differenza dello
scorso anno, quando il grande pianista italiano ci era parso
particolarmente nervoso e lievemente al di sotto dei suoi livelli standard
(per quanto sempre altissimi) quest'anno il concerto mi ha convinto fino in
fondo.
Nulla dico di
Schonberg se non che sono incapace di dare un qualsiasi giudizio estetico alle
sue esecuzioni.
Sia Schumann che
Chopin sono stai eseguiti da Pollini con quelle sonorità ampie che gli sono
proprie, con la consueta evidenziazione delle strutture ma anche (in
particolare in Chopin del quale ritengo sia il maggior interprete
vivente) con il dovuto trasporto, però senza mai cadere in
caramellosi sdilinquimenti romantici sempre in agguato.
Volendo trovare
il pelo nell'uovo potremmo notare (come già fatto lo scorso anno) che le
mani non sono così infallibili come lo erano qualche anno fa e che in
qualche raro momento il suono non era così trasparente come al solito;
ma si tratta di un'osservazione che non vuol sminuire il livello altissimo
delle esecuzioni.
Successo
trionfale e tre bis (tutti di Chopin).
Erano presenti al
concerto numerosi "compagni di merende" ed in particolare il Nostro
Editore che si godeva gli ultimi attimi di relax, prima di entrare in un
tunnel di impegni (Musica e Rossi Toscani, Palio, Maestro Damiano, viaggio
musicale a Lucerna) che avrebbero messo a dura prova la sua salute e ci
avrebbero fatto preoccupare non poco per Lui.
Ma questa è
un'altra storia di cui scriveremo a tempo debito....
