I
puritani
Nationaltheater
, Munich
4
Luglio 2001

La seconda opera
che ho avuto occasione di ascoltare durante il mio soggiorno a Monaco di
Baviera (4 luglio) è stata I PURITANI di Bellini. Si è trattato del classico
"one man show" o meglio, nel caso di specie, un "one woman
show", essendo la rappresentazione incentrata sulla partecipazione di
Edita Gruberova, che interpretava il ruolo di Elvira.
Questa cantante,
giunta ormai al 33° anno di carriera, ha dato ancora prova delle sue
eccezionali capacità vocali ed ha dimostrato (nonostatante qualche
piccolo errore sul quale si può tranquillamente sorvolare) un controllo del
proprio strumento che ha dell'eccezionale. Purtroppo dal punto di vista
espressivo non si può dire la stessa cosa essendomi sembrata la sua
interpretazione piuttosto inerte.
Inoltre un'opera
come I Puritani non può reggersi solo sul soprano e gli altri interpreti non
hanno consentito all'opera di decollare: Alstair Miles era un Giorgio
piuttosto anonimo; Gregory Kunde (Arturo) ha dato la sensazione di dover
forzare ogni volta che affrontava le note più acute del suo difficile ruolo;
Paolo Gavanelli, applauditissimo, mi è sembrato piuttosto grossolano.
La direzione di
Marcello Viotti mi è parsa all'inizio piuttosto pesante e dai tempi
eccessivamente allentati, specie momenti "marziali"; poi col
passare del tempo ha preso quota e nell'ultimo atto ha saputo rendere bene le
atmosfere scure e nebbiose che caratterizzano quel momento dell'opera,
garantendo, comunque, sempre, un buon rapporto tra orchestra e palcoscenico.
Le scene erano
tradizionali ed apprezzabili.
La
regia, di Jonathan Miller, piuttosto banale e tale
da non lasciare segno.
Don Quichotte