Nel marzo 2001 l'Orchestra del Maggio Musicale
Fiorentino eseguì l'oratorio Elias di Mendelsshon sotto la direzione di
Roberto Abbado: fu una delle sue migliori esibizioni. Pertanto, ritornando a
Firenze questo direttore, ho deciso di andare ad ascoltarlo: stavolta il
concerto è stato più che dignitoso ma certamente non al livello del
precedente.
Il programma si è aperto con due opere di Schnittke,
compositore deceduto solo sei anni fa: si è trattato di opere ruffiane, che
utilizzano un linguaggio ben comprensibile anche per il pubblico più
tradizionalista: la prima "Ritual" del 1984, consiste in un crescendo della
massa orchestrale al cui culmine fa capolino, alla campane tubolari, il tema
dell'Internazionale, cui segue un ripiegamento fino a terminare in pianissimo;
del tema dell' Internazionale, a dire il vero, ho letto sul libretto di sala
ed ho capito quando appariva perché in quel momento le campane tubolari sono
state puntate ad un fascio di luce, ma, nel clangore del "tutti" orchestrale,
non sono riuscito a percepirlo acusticamente.
La seconda opera di Schnittke, "(K)ein
Soommernachtstraum (Not after Shakespeare)" del 1985 è un omaggio alla musica
viennese di Mozart e Schubert: di fatto un tema scritto in uno stile che
richiama questi due autori, che passa da una sezione all'altra dell'orchestra
subendo della variazioni: piacevole ad ascoltarsi, ma se si pensa alla data di
composizione non si può che non rimanere perplessi.
E' seguita la Fantasia Corale in do minore di
Beethoven in cui il direttore ha accompagnato in maniera affettuosa, ma senza
particolare tensione, il bravo pianista Pietro De Maria.
Il concerto è terminato con la cantata op. 78 "Aleksandr
Nevskij" di Prokof'ev, tratta dalla musica da composta per l'omonimo film del
regista Sergej Ejzenstejn (quello della Corazzata Potemkin di fantozziana
memoria): si è trattato di un'esecuzione scintillante, che ha esaltato le
capacità virtuosistiche dell'Orchestra del Maggio, a discapito dello scavo
interiore nell'anima popolare russa, che avevo invece apprezzato
nell'esecuzione di Vladimir Jurowsky (Firenze- marzo 2000)
Venendo agli aggiornamenti sul Nostro Editore
dobbiamo constatare con rammarico che Egli, dopo essere apparentemente guarito
dall'influenza, ha avuto una ricaduta.
Fortunatamente erano presenti in quel di Orgia, in
una delle loro innumerevoli vacanze, la Fida Ninfa JKK e l'Infido Satiro
Maestro Damiano, i quali lo hanno amorevolmente assistito recandosi
quotidianamente a trovarlo nell'Eremo di San Prospero, proponendogli tisane e
medicine alternative che l'Editore, ingenerosamente e sdegnosamente, ha sempre
rifiutato.
E' proprio vero che chi ha il pane non ha i denti!
Noi, almeno la tisana allo zenzero, preparata dalla
Divina Attrice con le sue dolci mani, l'avremmo sorseggiata voluttuosamente.