LUNEDÌ  25  APRILE 1988    ore 23:05

 

 

 

 

 

 

 

Molte volte ci sono dei momenti in cui il senno della nostra ragione viene oppresso alla nostra crudele fierezza, da quel desiderio bestiale di offenderci nella più intima matrice, nel profondo di noi stessi, uomini e bestie.

 

Molte volte le parole, la volontà pacifica di alcuni, viene assecondata dal carattere prepotente, offensivo e distruttivo di molti che si nascondono dietro a maschere improprie con molta, troppa, indifferenza ...

... con troppa indifferenza da parte di chi, fin qui non ancora citato alla fine di tutto questo elenco, ha l'orgoglio di aver ragione è padrone dell'unica e sacrosanta Verità!

 

Ecco perché dovremmo festeggiare questo giorno, perché ci fanno festeggiare questo giorno, alla faccia di chi, senza più ne ideale, ne colore, ne bandiera, aveva lottato, resistito, aveva capito che in fondo con il loro maschio gesto non era cambiato proprio nulla.

 

Festeggiamo, allora, l’inutilità dei cambiamenti cosicché coloro che sono morti saranno decifrati in un certo contesto, lodevole e di esempio; saranno continuamente e veramente ricordati, saranno utilmente morti.

 

(Diario Sconosciuto di un Viaggiatore Anonimo)