MORIRAI SUB FLORE

 

Come ogni rampollo di famiglia imperiale, Federico II nacque accompagnato da oracoli d’ogni genere. Alcuni indovini si limitarono a generiche frasi bene o male auguranti a seconda delle esigenze che intendevano soddisfare; altri si spinsero a formulare previsioni più precise, rischiando di dover subire clamorose smentite dalla realtà.

L’oracolo che ha fatto più chiacchierare gli storici è indubbiamente quello secondo cui Federico II sarebbe morto sub flore: forse in una località il cui nome evocava il toponimo di un fiore. Ma chi fu ad emettere una simile profezia? Fu veramente tale o si trattò di una delle tante ricostruzioni post mortem, considerato che effettivamente egli morì in Capitanata nel Castello di Fiorentino?

I fatti hanno fatto da tempo propendere per un’ipotesi di maggior rigore storico. Heinrich Grundmann dell'Università di Münster che ha studiato l’argomento ha affermato che l’imperatore era cosciente del presagio, tant’è che «…non è mai venuto a Firenze pensando che questa sarebbe stata la città della sua morte…». Dal canto suo Patrice Beck, che ha svolto ricerche in Capitanata, ha potuto affermare che «Federico II non sostò mai [nel palazzo di Fiorentino] prima che la morte lo colpisse lì per caso».

Alcuni storici hanno cercato di attribuire la profezia a Gioacchino da Fiore, ma sempre secondo il Grundmann «…nulla di simile si trova nei suoi scritti autentici». Altri hanno scomodato veggenti d'importanza storica minore, ma non hanno risparmiato Michele Scoto, matematico e filosofo ma anche astrologo, dibattuto fra alchimia e scienza nascente…

Fra le ipotesi più o meno fantasiose, recentemente ci si è pure messa di mezzo la signora Kathrin Hohenstaufen, a suo dire legittima discendente della dinastia sveva. In una dichiarazione riportata da Il Giornale del 25 gennaio 1998, la sudetta signora avrebbe affermato (citiamo testualmente dal quotidiano milanese pur usando il condizionale perché non si sa mai…) che «esattamente nel complesso fortilizio e abbazia cistercense di Fiordimonte […] nel rimettere a posto un prezioso antico archivio danneggiato dal terremoto dello scorso 26 settembre [1997] ha scoperto un documento del tutto inedito relativo agli anni giovanili del grande imperatore Federico II».

La presunta scoperta, secondo la quale Costanza d’Altavilla avrebbe conosciuto la profezia sulla morte "sub flore" del figlio fin dalla sua nascita, ha ingannato anche noi, tanto che l’abbiamo pubblicata volentieri pari pari su questa pagina. Finché molti amici, evidentemente più attenti o semplicemente migliori conoscitori della regione Marche, non ci hanno segnalato che… non è mai esistito un complesso cistercense a Fiordimonte! Una bufala? Può darsi, anzi, sì. Ma non del tutto nostra e non ci dispiace più di tanto. Il fatto, in fondo, dimostra una cosa interessante: che la nostra cultura moderna è solo apparentemente pragmatica, e stenta a fuggire o anche semplicemente a sottovalutare tutti i particolari di cronaca o di storia più o meno fantasiosi. Tant’è che anche a noi piace cullare il mito dell’imperatore; e vedere in lui, fra gli altri aspetti più seri ed importanti della sua personalità, anche un uomo che visse mezzo secolo ritenendo di conoscere il proprio infausto destino, senza poter fare assolutamente nulla per poterlo evitare.