RAFFREDDORI E INFLUENZE

 

 

Vediamoci chiaro

 

Causati da virus diversi, questi "mali di stagione" non vengono solo per nuocere, ma aiutano a rafforzare il nostro sistema immunitario. “ C’è in giro un virus…”, vi avverte un amico. E di li a poco ve lo sentite addosso: la gola infiammata, il naso che pizzica, il primo starnuto. Vi siete presi il solito raffreddore. Eppure, a rigor di termini, non esiste una malattia come il raffreddore comune. Quella che vi affligge è una non ben definita combinazione di sintomi che possono essere causati da centinaia di germi differenti. Non tutti i raffreddori sono uguali. Certi si presentano come poco più di un fastidio. Ci aspettiamo che scompaiano in una settimana o giù di li. Ma ce ne sono altri che possono durare a lungo, peggiorare e, in soggetti particolarmente sensibili, diventare letali. Inoltre, i raffreddori possono indebolire il nostro apparato respiratorio rendendolo vulnerabile a infezioni più pericolose. Nei paesi in via di sviluppo, le malattie respiratorie sono la causa di morte numero uno; in Italia vengono al terzo posto. Decine di migliaia di persone muoiono ogni anno per malattie che sulle prime sembravano, e avrebbero anche potuto essere dei semplici raffreddori. La verità è che ogni singolo raffreddore assale il sistema immunitario dell'organismo. Saperne di più sul raffreddore, conoscerne i vari tipi, può affrettare la guarigione e, forse, evitare una malattia più seria.

Dato che vari virus del raffreddore tendono ad attaccare durante certi periodi dell'anno, un calendario dei raffreddori può essere una guida utile:

Raffreddori da rinovirus. Nell'emisfero boreale, l'ottobre è probabilmente il mese che registra il maggior numero di raffreddori, causati per lo più da un gruppo di circa 120 agenti patogeni chiamati rinovirus (dalla parola greca rhis, rhinòs che significa «naso»). A questo tipo di virus è riconducibile la gran massa dei raffreddori, forse il 40 per cento. Questi virus tendono a infettare cellule del naso e delle prime vie respiratorie provocando starnuti, muco, ma poca febbre (tranne che nei bambini). Un raffreddore da rinovirus dura in genere solo una settimana, o anche meno, ma tutte le infezioni batteriche secondarie, per esempio quelle delle cellule nasali, possono prolungarlo facendolo durare anche più di io giorni. Il raffreddore da rinovirus conferisce a chi ne è colpito un’immunità di almeno due anni per quel particolare ceppo virale che l’ ha provocato, ma non per altri ceppi eterologhi. E questo il motivo per cui durante un'invernata si possono prendere più raffreddori. Tuttavia, con l'età, le immunità successivamente acquisite verso i diversi ceppi fanno si che ci prendiamo sempre meno raffreddori del genere.

Nel 1985, gli scienziati ottennero la prima radiografia cristallografica di un rinovirus - un minuscolo pallone da calcio formato da 20 spicchi triangolari - e l'immagine indicò un fatto inaspettato: questo rinovirus è sotto molti aspetti quasi identico ai virus che infettano le piante. Un virus che arresta la crescita dei pomodori è passato probabilmente dal regno vegetale a quello umano.

Raffreddori da coronavirus. Se vi prendete un raffreddore nel periodo più freddo dell'inverno, è probabile che si tratti di un raffreddore da coronavirus. Mentre i rinovirus si propagano con il contatto da mano a mano, i coronavirus si propagano attraverso l'aria. Questi raffreddori sono brevi - di solito durano sei o sette giorni - e sono caratterizzati da starnuti e naso che cola. Ma i coronavirus, come i rinovirus, possono causare polmoniti nei bambini. Inoltre, eludono il sistema immunitario e quindi, a differenza dei rinovirus, lo stesso coronavirus può infettare una persona più volte. I coronavirus sono responsabili del 15-20 per cento di tutti i raffreddori. Raffreddori da adenovirus. Se durante i mesi invernali vi prendete una brutta raffreddatura accompagnata da tosse secca, febbre e mal di gola, talvolta con placche bianche o gialle, è probabile che siate stati colpiti da un adenovirus, cosi chiamato perché si annida nelle adenoidi, nelle tonsille e nella gola. Un indizio rivelatore di tale malattia è la congiuntivite. Questa famiglia di virus causa meno del io per cento di tutti i raffreddori nella popolazione civile, mentre da vere epidemie tra le giovani reclute.

Raffreddori da enterovirus. Ai nati prima della seconda guerra mondiale il raffreddore metteva molta paura se cominciava d'estate. I «raffreddori estivi» con febbre, naso moccicoso e mal di gola erano spesso causati dal virus della poliomielite. I vaccini hanno ormai quasi del tutto debellato questa malattia. Ma altri enterovirus, che sono simili ai rinovirus ma si annidano nell'apparato digerente, continuano a causare raffreddori estivi caratterizzati da febbre, tosse, mal di gola e spesso dolori muscolari. Questi raffreddori possono avere pericolose conseguenze tra le quali la miocardite, infiammazioni o lesioni polmonari e cerebrali. Il dieci per cento dei raffreddori comuni sono causati da enterovirus.

Raffreddori da VRS e parainfluenzali. Uno degli agenti patogeni più infettivi della terra è il virus respiratorio sinciziale (vrs), che si propaga nella popolazione da novembre a tutto aprile causando malattie che vanno dal semplice raffreddore nell'adulto, alla bronchite e polmonite nella prima infanzia. Praticamente non esiste bambino al mondo che non abbia avuto, entro il quinto anno di vita, almeno un raffreddore di questo tipo. Alla nascita i bambini hanno anticorpi materni che li proteggono, ma fra le tre settimane e l'anno di vita corrono gravi rischi se prendono questo virus perché le bronchioliti e polmoniti, in essi provocate da questo virus, sono spesso letali. Dopo i tre anni, è raro che il VRS sia più grave di una semplice influenza o del raffreddore comune. Questo virus è responsabile del 5-10 per cento dei raffreddori negli adulti.

Uno studio scientifico ha suggerito l'ipotesi che il VRS possa essere anche un «virus ad azione lenta», che si contrae da bambini, rimane silente per decenni e poi riemerge in associazione con altre malattie.

Influenza. Circa il io per cento di quelli che chiamiamo raffreddori sono invece influenze. L'influenza può colpire in qualsiasi periodo dell’anno, ma di solito assume forma epidemica in autunno e in inverno. L'influenza A e B produce i ben noti sintomi del raffreddore al naso e alla gola, ma può anche essere accompagnata da un improvviso accesso febbrile superiore ai 38 gradi, da dolori generalizzati al petto, o da debolezza e malessere generale.

Come uno zingaro, il virus dell’influenza vaga da specie a specie, ricombinando i suoi otto elementi genetici. Questa continua metamorfosi mentre il virus passa dagli esseri umani agli uccelli, ai maiali e di nuovo agli esseri umani, gli conferisce una singolare capacità di eludere il sistema immunitario. Verso la fine della prima guerra mondiale, si diffuse un'influenza da virus ricombinante di terribile gravità, la cosiddetta «spagnola», che in meno di due anni uccise oltre 20 milioni di persone. E per questo che in tutto il mondo le autorità sanitarie seguono con molta attenzione le mutazioni dei virus dell'influenza.

Di solito l'influenza uccide aprendo la via alla polmonite virale e quindi a quella batterica, che, insieme, possono avere la meglio sul sistema immunitarlo.

 

Altre cause. Sintomi della polmonite e sintomi simili a quelli del raffreddore possono essere causati anche da batteri, come per esempio gli streptococchi che causano un raffreddore accompagnato da gola gonfia e infiammata. Solo un decennio fa, ricercatori medici che studiavano la misteriosa malattia che uccise un certo numero di reduci legionari americani a Filadelfia, scoprirono il batterio ora chiamato Legionella pneumophila. Benché la malattia dei legionari possa essere grave, se contratta in forma leggera presenta molti sintomi del raffreddore comune.

Altri agenti patogeni causano sintomi simili a quelli del raffreddore.

Spore di funghi e amebe possono anche svilupparsi nei condizionatori d'aria e negli umidificatori, ed essere propagate dagli apparecchi stessi.

 

Misteri insoluti. Per lo più i sintomi del raffreddore che vi affligge non sono causati direttamente dal virus, ma dalle armi immunitarie con le quali l'organismo cerca di
respingerlo. È per questo che tanti germi producono gli stessi sintomi; sintomi che somigliano a quelli dell’allergia. Tutti questi agenti sono attaccati in modo analogo dal sistema immunitario. Un massiccio contrattacco chimico è costituito da un aumento dell'istamina. Pertanto, cercare di curare la congestione con un antistaminico spesso è una cattiva idea, perché questo asciuga la mucosa che riveste l'apparato respiratorio, accrescendo la suscettibilità all'infezione. Analogamente, la febbre inattiva molti virus sensibili alla temperatura, perciò prendere l’aspirina per abbassare la febbre può compromettere le difese naturali.

Certi virus del raffreddore hanno sviluppato contromisure capaci di far volgere l'organismo contro se stesso. Molti virus hanno evoluto sequenze genetiche chimicamente simili a quelle della vittima. L'influenza del tipo A e B, l'adenovirus numero 7, il virus Epstein-Barr, il virus del morbillo e il VRS sono tra quelli che - come hanno scoperto con ricerche computerizzate i ricercatori della facoltà di medicina della Washington University di Seattle - sono capaci di mimare i codici genetici della proteina contenuta nella mielina, di cui è costituita la guaina che riveste le fibre nervose dell’uomo. Quando il sistema immunitario punta il suo arsenale chimico sulle malattie respiratorie di cui sopra, distrugge talvolta parte dei suoi stessi tessuti in ciò che gli scienziati chiamano risposta autoimmune.

Altri misteri del raffreddore comune rimangono insoluti.

Perché le persone con il gruppo sanguigno A e AB sono più soggette a raffreddori e meno soggette all'influenza delle persone con il gruppo sanguigno 0?

Perché c'è un'apparente differenza tra i sessi? Fino ai quattro anni i maschi tendono a prendersi più raffreddori, ma dopo quell'età sono le bambine a soffrirne di più. Uomini e donne differiscono anche nei sintomi. Le donne tendono ad avere o raffreddori di testa con catarro o raffreddori con febbre, mal di gola e malessere generale, mentre gli uomini tendono ad avere tutti questi sintomi insieme. E le donne sembrano più suscettibili ai raffreddori a metà del ciclo mensile.

Possibili rimedi. Farmaci contro i raffreddori stanno arrivando sul mercato, ma lentamente. I raffreddori da VRS possono essere controllati da un nuovo e promettente farmaco, la ribavirina. L'influenza A può essere prevenuta con l'amantadina. Ogni autunno sono disponibili vaccini antinfluenzali adatti ai virus mutanti che si prevedono per quell'anno. Esiste anche un vaccino per prevenire o attenuare le 23 più comuni polmoniti da streptococco. Ma la maggioranza dei ricercatori dispera di arrivare a produrre un vaccino contro i molti rinovirus.

Il raffreddore comune non è un male universale. Dal 4 al 6 per cento dei nostri simili di rado ne prende uno, se pure mai lo prende, e se riuscissimo a scoprire il loro segreto potremmo credere d'essere più sani. Ma potremmo sbagliare. Secondo un gruppo di scienziati potremmo trovare quelle persone all'ospedale, ammalate di cancro. Il professor Kurt Zànker, dell’Università del Witten/Herdecke, nella Germania Occidentale, ha scoperto che gli ammalati di cancro contraevano molto meno facilmente il raffreddore e la febbre – non solo quando avevano sviluppato il cancro, ma già dieci anni prima di ammalarsi. Zànker e i suoi colleghi hanno calcolato che le persone che si raffreddano di rado, cioè meno di una volta l'anno, hanno probabilità sei volte maggiori di ammalarsi di cancro delle persone che si prendono uno o più raffreddori l'anno.

Perché? Una risposta plausibile, ipotizzata dal gruppo di Zànker - sebbene altri scienziati dissentano - è che il nostro sistema immunita- rio reagisce ai virus del raffreddore producendo l'interferone, che è la sostanza che attiva le cellule killer del sistema stesso. Queste cellule distruggono qualsiasi cellula che dia segno d'essere stata assalita da virus o che mostri qualche indizio di trasformazione maligna. Perciò, ogni volta che vi prendete un raffreddore, il vostro sistema immunitario scatena un commando di cellule che potrebbero anche attaccare e distruggere eventuali cellule cancerose.

Perciò rispettate i vostri raffreddori. Possono causare malattie serie, ma fanno parte del genio della natura e dell'evoluzione. Come disse un secolo fa il filosofo Friedrich Nietzsche: «Quel che non mi distrugge mi rende più forte.»