Storia di tre uomini saggi

 

 

I Tre Re Magi

 

In tutte le culture, in tutte le religioni attente ai ritmi della natura, c'è spazio per qualche dio del Sole, che come il Cristo nasce al solstizio d'inverno, quando il sole riprende lentamente il suo cammino ascensionale col progressivo, impercettibile, allungarsi delle giornate, quasi a sottolineare, al passo col sole stesso, la speranza di rinascita e l'augurio di rinnovamento interiore per tutti gli uomini. Il solstizio d'inverno segna la fine del segno zodiacale del sagittario, simbolo del Discepolo, e l’inizio del capricorno, simbolo dell'Iniziato.

Gesù nasce, quindi, come Iniziato proprio nel giorno in cui, alla mattina il sole sorge insieme con la costellazione della vergine.

Natura umana, e natura cosmica.

E' in questo contesto che si realizza la figura dei tre signori dell'occulto: i Re Magi, o Maghi, erano i discepoli di Zoroastro; praticavano l'astrologia, l'astronomia, l'alchimia con altre discipline magiche.

Sapevano che il Grande Momento era ormai prossimo. Conoscevano i segreti del futuro e quando in cielo apparve una stella, loro sapevano già di cosa si trattava.

La stella che seguirono li avrebbe condotti verso la scoperta e la manifestazione, Epifanìa, di un essere spirituale: il Re dei Re.

MELCHIORRE proveniva dalla Nubia.; BALDASSARRE era il re di Saba; GASPARE regnava su Tharsis, nel cuore dell'Etiopia.

Il loro viaggio fu lungo e faticoso, rallentato da tempeste di sabbia, da spaventose inondazioni e dagli attacchi dei briganti e delle belve. Le loro carovane furono decimate anche dalle malattie ma i Magi non si scoraggiarono. La Stella continuava a splendere nel cielo. Finalmente raggiunsero Gerusalemme, al tempo seconda solo a Roma come importanza. Avevano perduto i loro uomini e quasi tutto quello che portavano, eppure erano felici, consapevoli di essere vicini alla meta. A Gerusalemme, sotto l’egida romana, regnava Erode il grande.

Il sovrano volle ricevere i tre saggi. La fama delle loro identità li aveva preceduti. Quando poi Erode venne a conoscere il motivo della loro presenza, la ricerca del Re dei Re, spinto da maliziosa invidia e paura, li fece rifocillare, li rivestì di nuove cavalcature, degne del loro rango, e li fece preghiera di fare ritorno da lui, una volta trovato in Betlemme il Re del popolo di Israele.

Diretti a settentrione, i tre Magi, lasciarono il re Erode ignari delle sue malefiche intenzioni. Dopo qualche giorno finalmente giunsero a Betlemme. Trovarono il luogo dove il bambino era nato e lo adorarono insieme ad umili pastori giunti fin là per un misterioso richiamo.

I tre uomini presso la mangiatoia di Gesù Bambino vengono indicati nel Vangelo di Matteo, soltanto come i saggi e rappresentano l’omaggio delle tre parti del mondo allora conosciuto: Asia, Africa ed Europa. I loro nomi, che non appartengono alla tradizione biblica, rappresentano le tre età della vita: GASPARE, l’europeo, il vecchio; MELCHIORRE, l’asiatico, un uomo maturo; BALDASSARRE, il giovane moro.

L’ammirazione del mondo pagano, ancora non convertito, nei confronti del Cristo; quasi un presentimento di salvezza.

GASPARE gli donò l'Oro, scintilla divina, simbolo di Amore; BALDASSARRE offrì l'Incenso, una sostanza che nei processi alchemici serve a Purificare; MELCHIORRE porse al bambino la Mirra, un'essenza resinosa utilizzata per imbalsamare i cadaveri e quindi simbolo di Immortalità.

Non tornarono mai da Erode, un angelo li avvertì del pericolo di quel gesto...ma questa è un'altra storia.