IL MERITO DELLA TRADIZIONE

 

Tra il serio ed il faceto ogni leggenda si avvolge di indiscutibile mistero e stupore. Molti avvenimenti esulano nella fantasia pur essendo generati o collocati in un contesto storico, in un ambiente reale.

Oltre a questo, vicende storiche e manifestazioni popolari tangibili vengono avvolte, per la loro straordinarietà sotto un mantello di leggendaria tradizione.

La Tradizione circonda e sostiene tutte queste vicissitudini con la sua indefinibile importanza. Opera nel solo interesse della memoria umana che dovrà perpetuarne incorruttibilmente ogni aspetto ed ogni casualità.

Condizioni principali della tradizione sono, quindi, il Simbolo e la Regola..

Ogni tradizione che si rispetti è fatta di simboli e di regole.

Il simbolo è tutto ciò che rende significativo un concetto senza l’uso della parola.

Per dirla con le parole del poeta arabo Ibn al’ Farib: “Nei simboli c’è un significato che le parole non possono spiegare”. Il simbolo è il prodotto della cultura che lo determina; è il risultato di un linguaggio preciso che deve celarsi e chiarificarsi solo in determinate situazioni per determinati scopi a determinate persone. È la sintesi della forza intellettiva che lo ha generato.

La regola è, al tempo stesso la pianificazione, il coordinamento ed il controllo che, forte del simbolo, produce l’oggetto della tradizione.

Per questo motivo il Palio di Siena è considerato un esempio eclatante di grande tradizione.

Perché trasmette una sapienza e non una originalità.

Quando, però, la tradizione viene portata avanti orfana di questi presupposti (indiscutibili, perché forgiati dal tempo), quando, quindi, la tradizione è scevra di queste premesse, tutto quello che si manifesta sotto una sua pur sparuta etichetta è fasullo. E la falsità di tale atto è leggibile ed evidente nell’immediato come nel tempo a venire. Infatti, in questo caso, la memoria storica potrà essere anche l’unico strumento censore che possa inficiare come enormemente falsa quella supposta tradizione.

Qualcuno a questo punto potrebbe dire che i tempi si evolvono e come i tempi anche la tradizione deve avere una certa evoluzione. È vero, così come nel passato è stato vero per il perpetuarsi della tradizione stessa. Ma, come nel passato, la tradizione per essere considerata tale deve mantenere i suoi simboli e, soprattutto le sue regole. Come abbiamo già detto in precedenza, tali presupposti possono nel tempo far maturare la tradizione, altrimenti corrotta e falsificata.

In un mondo freneticamente in movimento, con poca virtù, scarsa formazione civica e tanto furore, ecco perché temiamo possibile questo.

L’assenza del buon senso, la costante spersonalizzazione dei valori simbolici e la continua corruzione delle regole; la sempre più latitante cultura di Contrada portano a tutto questo cambiamento.

Il Palio di Siena resisterà ai tempi, ma la sua Vera Tradizione sta lentamente ed inesorabilmente morendo come la vera essenza svanisce irrimediabilmente in una bottiglietta di profumo rimasta a lungo aperta.