Le nozze di Figaro

 

 

 

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commedia per musica in quattro atti KV 492 (1786)

libretto di
Lorenzo Da Ponte
tratto da La Folle Journée di
P.-A. Caron de Beaumarchais

musica di
Wolfgang Amadeus Mozart

personaggi ed interpreti principali
Il conte di Almaviva Robert Gierlach
La contessa di Almaviva Francesca Pedaci
Susanna
Lisa Larsson
Figaro Nicola Ulivieri
Cherubino Tuva Semmingsen

maestro concertatore e direttore
Giancarlo Andretta (31.X, 2, 4, 6.XI)
Giovanni Andreoli (8.XI)
regia
Toni Servillo
scene
Toni Servillo e Daniele Spisa
costumi
Ortensia De Francesco

Orchestra e Coro del Teatro La Fenice
direttore del Coro Giovanni Andreoli

allestimento Teatro La Fenice

PalaFenice
mercoledì 31 ottobre 2001, ore 20.00, turno A
venerdì 2 novembre 2001, ore 20.00, turno E
domenica 4 novembre 2001, ore 15.30, turno B
martedì 6 novembre 2001, ore 20.00, turno D
giovedì 8 novembre 2001, ore 18.30, turno C
venerdì 9 novembre 2001 fuori abbonamento

Composta fra l'autunno 1785 e la primavera 1786, Le nozze di Figaro è il primo frutto di quella feconda collaborazione fra Mozart e Da Ponte che nel giro di pochi anni avrebbe portato ad altri due capolavori quali Don Giovanni e Così fan tutte.
L'opera, andata in scena al Burgtheater di Vienna il 1 maggio 1786, suscitò - per l'audacia del soggetto tratto dalla commedia di Beaumarchais Le mariage de Figaro e per la modernità della concezione mozartiana del teatro - prese di posizione antitetiche, che trascorsero dal pieno entusiasmo (la prima recita durò quasi il doppio del previsto per i numerosi bis concessi) all'esplicita disapprovazione.
In effetti mai, di quest'opera, la musica aveva ricoperto un ruolo tanto importante nella realizzazione degli eventi drammatici: per dirla con Richard Wagner, "Nel Figaro il dialogo si fa pura musica e la musica stessa diventa dialogo".
La trama inscena un conflitto personale, investito però d'una chiara valenza politica nella sottesa polemica contro i privilegi della classe aristocratica: pentito di aver abolito lo jus primæ noctis, il conte di Almaviva cerca con mezzi più o meno leciti di possedere Susanna, servitrice della contessa e sposa promessa di Figaro. Un vertiginoso intreccio di vicissitudini, intrighi, macchinazioni (che coinvolgono numerosi altri personaggi) conduce al lieto fine conclusivo: Figaro sposa Susanna, il conte chiede perdono alla contessa e tutti celebrano l'armonia ritrovata.